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Schio. Dalla ferita alla Comunità: la forza del Patto di Concordia

Ventun anni fa, il 17 maggio 2005, a Schio veniva firmata la Dichiarazione sui valori della Concordia Civica, meglio conosciuta come Patto di Concordia Civica. Un gesto nato per fare i conti con una delle pagine più dolorose della Città del secondo dopoguerra: l’Eccidio di Schio del 7 luglio 1945.

 Il Patto, sottoscritto da Comune di Schio, ANPI, AVL e dall’allora Comitato dei familiari e amici delle vittime dell’Eccidio di Schio (ora associazione), rappresentò un esempio di dialogo ribadendo l’importanza di riconoscere il dolore reciproco come punto di partenza per una concordia civica duratura e respingendo ogni forma di strumentalizzazione politica del ricordo.

Questi i principi alla base dell’accordo: il riconoscimento del dolore provocato da quei fatti, la riaffermazione dei valori della Resistenza, la condanna dell’eccidio e la volontà di promuovere occasioni pubbliche di riflessione condivisa. Oggi il messaggio di quel Patto è più che mai attuale: la memoria può essere un terreno comune su cui costruire rispetto, dialogo e coesione.

 L’anno scorso, a vent’anni dalla sottoscrizione, alcuni dei protagonisti del 2005 ed i rappresentanti delle realtà firmataria del Patto si sono ritrovati per ripercorrere le ragioni e il contesto che portarono alla firma: un momento di analisi e riflessione doveroso per confermare valori condivisi e ravvivare la volontà di impegnarsi in un percorso comune, in continuità con il quale quest’anno, sabato 16 maggio alle ore 18, si terrà una cerimonia commemorativa presso le ex carceri, luogo simbolico della tragedia del ‘45.

 “A 21 anni dalla sottoscrizione, il Patto di Concordia Civica continua ad essere un passaggio importante nella storia della nostra comunità ed espressione della volontà di trovare un terreno comune di rispetto reciproco”, commenta il sindaco Cristina Marigo. “Rispetto reciproco che anche oggi intendiamo da un lato continuare a coltivare attraverso il dialogo e dall’altro trasmettere alle giovani generazioni”.

 L’amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare per condividere un momento di riflessione che, oggi come allora, parla al cuore della nostra comunità.

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