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Schio. “Strafexpedition, l’Onore della Memoria”. 110° anniversario della battaglia che fermò l’avanzata austro-ungarica verso la pianura veneta

Domenica 21 giugno 2026, sul Monte Novegno, l’Associazione IV Novembre celebra i 110 anni dalla battaglia che nei giorni 12 e 13 giugno 1916 impedì alle truppe austro-ungariche di sfondare nella pianura veneta. Un’edizione straordinaria, con 80 rievocatori internazionali, ospiti istituzionali, letture dal vivo nelle caverne e gruppi guidati ogni 15 minuti dalla Busa a Cima Alta.

LA STORIA: IL NOVEGNO E LA STRAFEXPEDITION

Tra le Prealpi Vicentine, il Monte Novegno domina Schio e la Val Leogra con uno sguardo sconfinato sulla pianura. Proprio questa posizione lo rese, nel giugno 1916, uno snodo decisivo della grande offensiva austro-ungarica nota come Strafexpedition – la spedizione punitiva avviata il 15 maggio con l’obiettivo di sfondare verso la pianura e mettere in ginocchio l’Italia.

Il Novegno era chiamato dagli austriaci Letzer Berg – l’ultimo monte – ritenuto il punto più debole e più facile da superare. Nei giorni 12 e 13 giugno 1916, dopo settimane di combattimenti fra la Vallagarina e la Val Sugana, le truppe del XX° Corpo austriaco – sostenute da 264 pezzi di artiglieria – sferrarono l’assalto decisivo al Monte Giove e alle posizioni italiane sul Novegno.

I reparti italiani – tra cui gli alpini del Battaglione Natisone, i fanti della Brigata Ancona e i volontari del Battaglione Clapier – ressero all’urto per due giorni consecutivi, subendo perdite gravissime: 58 ufficiali e 1.417 soldati fuori combattimento. La 35ª Divisione del generale Petitti di Roreto impedì lo sbocco nella pianura. Il 16 giugno il Comando Supremo Austriaco ordinò di cessare l’attacco e assumere posizioni difensive. La Strafexpedition era fallita.

Nella storiografia il Pasubio ha ricevuto la gloria; il Novegno, un immeritato oblio. L’Associazione IV Novembre lavora da decenni per restituire a questa montagna la memoria che le spetta.

Commenta il sindaco, Cristina Marigo: “Il Monte Novegno è parte della nostra identità, un luogo che custodisce una memoria ancora viva e preziosa. Celebrare il 110° anniversario di quei giorni del giugno 1916 è un modo per onorare il coraggio di chi ha combattuto su queste vette e per assumerci la responsabilità di trasmettere quella memoria alle generazioni future. Il Novegno appartiene alla storia d’Italia, ma appartiene prima di tutto a Schio – e sostenere questo progetto è per noi un dovere verso chi ha combattuto lassù e un impegno verso chi verrà dopo di noi”.

“Studiare il nostro passato è un segno di responsabilità” – dichiara il Presidente Giorgio Dall’Igna – “Raccontarlo poi ai nostri giovani è un impegno culturale e civile. La storia degli avvenimenti e degli uomini che li hanno resi possibili, rappresenta un dovere e un insegnamento. Per la particolare ricorrenza, questa memoria dei fatti del 21 Giugno 1916,  , vedrà un’edizione del tutto speciale, con ospiti internazionali e presenze istituzionali. Il percorso che dalla Busa Novegno, passando per Cima Alta, raggiunge forte Rivon, sarà animato da 80 rievocatori italiani, austriaci, sloveni e tedeschi. Un evento di altissimo richiamo, pensato per accompagnare i partecipanti in un’esperienza evocativa dei percorsi e degli eventi storici di 110 anni fa”.

L’EVENTO DEL 21 GIUGNO

Domenica 21 giugno, dalle ore 9.00 alle 16.00, il percorso dalla Busa Novegno – attraverso la Cima Alta- fino al Forte Rivon sarà animato da 80 rievocatori in divisa d’epoca: italiani, austriaci, sloveni e tedeschi. Gruppi guidati partiranno ogni 15 minuti, accompagnando i visitatori in un’esperienza immersiva lungo i luoghi della battaglia.

All’interno delle caverne, lettori faranno riecheggiare le parole di Ungaretti, Saba, Lussu ed Hemingway, accompagnate da proiezioni interattive e musiche d’epoca. Un racconto corale che restituisce la durezza della vita di trincea e la dimensione umana del conflitto.

L’edizione del 110° anniversario è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, dell’ICPI Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, della Regione del Veneto, della Provincia di Vicenza, della Città di Schio, dell’Unione Montana Pasubio e Piccole Dolomiti, dei Musei Alto Vicentino.

ALTRE INIZIATIVE

A corredo della rievocazione del 21 giugno, la mostra “Luci dal Fronte: Lampade, Lumi, Lanterne, Lucerne della Grande Guerra” è visitabile alla Caserma Cella fino al 1° agosto 2026, ogni sabato pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30. Il programma proseguirà poi con le celebrazioni del 4 novembre, appuntamento tradizionale dell’Associazione IV Novembre per ricordare la fine della Grande Guerra e i suoi caduti.

INFORMAZIONI PRATICHE

Quando: Domenica 21 giugno 2026, ore 9.00 – 16.00

Dove: Busa Novegno – Vaccaresse – Forte Rivon, Monte Novegno (Schio, VI)

Accesso: Prenotazione obbligatoria. Gruppi guidati ogni 15 minuti dalla Busa a Cima Alta

Viabilità: Ordinanza comunale: senso unico in salita 7.00–13.00, in discesa 13.00–19.00. Parcheggi a Malga Pianeti e area sommitale. Accesso con pass di prenotazione

Mostra museale: “Luci dal Fronte: Lampade, Lumi, Lanterne, Lucerne della Grande Guerra” – Caserma Cella, Schio. Aperta fino al 1° agosto 2026, sabato ore 15.30–17.30; altri giorni su prenotazione

Contatti:  info@4novembre.it | 391 346 3675 | www.4novembre.it

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