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Schio tappezza le strade d’arte. Bellezza e speranza sfidano guerre e ingiustizie

Inaugurato il percorso del collettivo ANice. Fino al 31 ottobre le opere nate dalla call “Bloom or Boom?” sono affisse in sei vie, accanto ai manifesti pubblicitari. L’arte esce dalle sale espositive e scende in strada. Venerdì scporso, è stata inaugurata “Schio Città Aperta”, la mostra diffusa di poster art curata dal collettivo ANice, formato da Alice Ihary Benazzi e Nicola Scapin. Il progetto fa parte di Space Invaders, il contenitore di iniziative culturali per e con i giovani promosso dal Comune di Schio.

Il percorso nasce dalla call aperta “Bloom or Boom?”, cioè sbocciare o esplodere, lanciata nei mesi scorsi ad artisti e creativi, anche fuori dal territorio. La domanda era provocatoria: siamo ancora capaci di riconoscere meraviglia, bellezza e speranza in un mondo attraversato da violenza, guerre e ingiustizie? Per rispondere si poteva usare qualsiasi linguaggio: immagini, testi, collage, fotografie. Le opere selezionate sono state stampate e affisse negli spazi delle pubbliche affissioni di via Marconi, via Don Bosco, via Rovereto, via Pasubio, via Baratto e via Falgare, accanto ai manifesti commerciali. L’intento è quello di sorprendere chi passa, interrompere per un attimo la routine dello sguardo e invitare a fermarsi e riflettere. Esporre le opere in strada le rende vulnerabili, ma proprio per questo capaci di entrare in relazione diretta con la città e con chi la attraversa.

L’inaugurazione ha richiamato un pubblico numeroso e si è trasformata in un momento di condivisione. Alla presenza degli artisti, il collettivo ha accompagnato i partecipanti lungo il percorso, raccontando significati e suggestioni delle opere. Un taccuino passato di mano in mano ha raccolto pensieri e parole di pace. A ogni opera è stato donato simbolicamente un fiore, offerto dalla Giardineria Drago. Commenta l’assessore alle Politiche Giovanili, MilvaScortegagna: “Desidero ringraziare di cuore il collettivo ANice e ogni singolo artista che ha scelto di mettersi in gioco rispondendo a questa chiamata. Con la loro sensibilità hanno trasformato le nostre strade in una galleria a cielo aperto che parla direttamente al cuore: ci ricordano, con delicatezza e forza, che la meraviglia, la bellezza e la speranza non sono svanite, ma vanno cercate, protette e coltivate insieme, soprattutto nei momenti più complessi. A ciascun cittadino e a chiunque passerà di qui auguro di percorrere queste vie lasciandosi sorprendere e toccare nell’anima da questi sguardi sul mondo.”

Le opere resteranno esposte fino al 31 ottobre.

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