Una serata per lasciarsi ispirare dalla forza di una donna che ha trasformato ogni pedalata in un atto d’amore verso la propria libertà, e verso quella di tutte le donne che sono venute dopo di lei.
Era il 1924, e in un’Italia che ancora vietava alle donne di votare e le relegava tra le mura domestiche, una ragazza di nome Alfonsina Strada decise di sfidare tutto e tutti. Montò in sella alla sua bici e partì per il Giro d’Italia, la corsa più dura e amata, riservata fino ad allora solo agli uomini. Fu la prima e l’unica donna a farlo, e da quel momento la sua storia è entrata nella leggenda.
A più di un secolo di distanza, la sua avventura torna a risplendere sul palco con “Alfonsina. La corsa per l’emancipazione”, uno spettacolo teatrale che andrà in scena il 20 aprile 2026 alle 20.30 all’Auditorium “Città di Thiene” .
L’ingresso è libero, ma l’emozione che promette non ha prezzo. Si tratta di un monologo teatrale con musica. La voce è dell’artista. Federica Molteni, la produzione: Luna e Gnac Teatro.
La performance racconta la vita di Alfonsina come un viaggio: da bambina ribelle che imparava a pedalare con la vecchia bici del padre, a giovane donna che correva di nascosto e si allenava tra i campi, fino al sogno impensabile di partecipare al Giro. Sul palco prende vita un percorso di coraggio, fatica e libertà, una storia di emancipazione che profuma di catrame, sudore e vento. Alfonsina fu derisa, ostacolata, perfino radiata dalla corsa , ma non smise mai di pedalare. E in quella testardaggine si nascondeva una profonda lezione: che la libertà non si chiede, si conquista. La bicicletta, per lei, non era solo un mezzo di trasporto, ma uno strumento di affermazione personale, una bandiera della propria voglia di vivere fuori dagli schemi.
Lo spettacolo non è solo un omaggio a un personaggio straordinario, ma anche un’occasione per riflettere su quanta strada sia stata fatta dai tempi di Alfonsina e su quanta ancora resti da percorrere per la piena parità di diritti e opportunità.
di Redazione AltovicentinOnline