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Thiene. La Zonta porta in scena la vita del partigiano Mariano Bonato

La Compagnia Teatrale La Zonta porta sul palco del Teatro Comunale, sabato 25 aprile alle 20.45, “Mi chiamo Mariano”, il nuovo lavoro scritto e diretto da Antonio Mosele e dedicato alla figura del giovane partigiano thienese Mariano Bonato. Una produzione che intreccia memoria storica e racconto teatrale per restituire alle nuove generazioni la scelta coraggiosa di un diciottenne che offrì la propria vita per la libertà.

Al centro dello spettacolo c’è la parabola umana di Mariano, studente liceale che, negli anni bui della guerra, si ritrova coinvolto negli eventi della Resistenza vicentina. Grazie al suo impiego estivo presso il Ministero dell’Agricoltura, ospitato allora nel Collegio Vescovile di Thiene, divenne un prezioso informatore e una staffetta affidabile, pur avendo sempre rifiutato l’uso delle armi. La sua attività contribuì al successo di molte operazioni partigiane, fino al sacrificio finale.

La rappresentazione rientra nel programma delle iniziative promosse dal Comune di Thiene per celebrare il conferimento della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla città, riconoscimento legato proprio ai fatti della Resistenza locale. L’ingresso alla serata è libero.

Sul palco interpreteranno Mariano e i suoi familiari Simone Dal PonteFrancesca ZanandreaAndrea BressanGiampiero PozzaMassimo Pupin e Mario Dalla Fina, con l’accompagnamento alla chitarra di Ermanno Fabris. Le scenografie sono firmate dallo stesso Mosele insieme a Pupin.

Per Mosele, attivo in ambito teatrale da quarant’anni come attore, regista e drammaturgo, si tratta di una nuova incursione nel teatro civile dopo lavori e adattamenti che gli sono valsi numerosi riconoscimenti nazionali. Con “Mi chiamo Mariano” il regista torna a raccontare una storia del territorio, trasformando la vicenda di un giovane partigiano in un tributo alla memoria e ai valori fondativi della Repubblica.

di Redazione AltovicentinOnline

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