Un synth, un beat, un errore che diventa bellezza. Matteo Scapin, in arte Matthew S, trasforma anni di laboratori di musica elettronica inclusiva in un libro che parla di diversità, fragilità e ascolto. ‘Frequenza Fondamentale’ è uscito l’11 settembre.
C’è una musica che non serve soltanto a essere ascoltata. Serve a incontrarsi.È da questa idea che nasce “Frequenza Fondamentale”, il libro di Matteo Scapin, produttore musicale e sound designer di Thiene, in arte Matthew S. Un progetto nato lontano dalle pagine di un libro, dentro scuole, centri educativi, laboratori e residenze per anziani, dove per anni Scapin ha sperimentato il potere inclusivo della musica elettronica. Perché un sintetizzatore può essere molto più di uno strumento. Può diventare una voce. Un beat può creare una relazione. E persino un errore, nel mondo digitale chiamato glitch, può trasformarsi in qualcosa di sorprendentemente bello. È proprio qui che il libro trova la sua frequenza.
Tre ragazzi, infinite possibilità
I protagonisti sono Leo, Zoe e Amina, tre adolescenti diversi per storia, sensibilità e modo di guardare il mondo. Attraverso le loro vicende, ogni elemento della produzione musicale diventa una piccola lezione di vita. La timeline insegna che ognuno ha il proprio tempo e che rispettarlo è una forma di cura. Il campionamento racconta come anche ciò che abbiamo vissuto possa essere trasformato e diventare qualcosa di nuovo. Il filtro passa-basso diventa la metafora del rumore dei pregiudizi da lasciare fuori. E poi c’è il glitch: l’imperfezione, l’errore, ciò che sulla carta non dovrebbe funzionare. Nel libro diventa invece la prova che non tutto ciò che è diverso deve essere corretto. Forse la metafora più potente arriva dall’equalizzazione. Per stare insieme non bisogna avere tutti lo stesso suono. Bisogna trovare il giusto equilibrio perché ogni voce possa essere ascoltata.
Un libro che non vuole stare fermo
‘Frequenza Fondamentale’ non è soltanto una storia da leggere. È un libro da esplorare. Alle vicende dei protagonisti si affiancano esperimenti pratici di musica elettronica, curiosità sulla storia del genere e un piccolo manuale per chi vuole avvicinarsi alla produzione musicale e mettere per la prima volta le mani su un synth. Tre esperienze in una: una storia da seguire, una storia da scoprire, una musica da fare. Un approccio che nasce direttamente dal percorso di Scapin, che negli anni ha portato la musica elettronica anche nelle case di riposo con il progetto Dialoghi Sonori, utilizzando il suono come strumento di relazione e stimolo della memoria, anche con persone affette da demenza.
Dietro il produttore e sound designer, dietro i synth e i software, c’è dunque una domanda molto semplice: come possiamo imparare ad ascoltarci davvero? Scapin prova a rispondere attraverso la musica, quella stessa musica che lo ha portato sui palchi, a lavorare con importanti realtà dell’editoria e dello spettacolo e fino al Latin Alternative Music Conference di New York, ma che oggi trova una delle sue espressioni più autentiche nei laboratori con bambini, ragazzi, adulti e anziani. Il libro è dedicato a Filippo, l’amico che, racconta l’autore, gli ha lasciato una lezione destinata a restare: la vita non si misura dalla perfezione delle sue note, ma dalla forza con cui scegliamo di farla risuonare. Ed è forse questo il messaggio più bello di “Frequenza Fondamentale”: non siamo chiamati a suonare tutti la stessa musica. Siamo chiamati ad ascoltare quella degli altri e a trovare, insieme, una nuova armonia.
di Red@zione AltovicentinOnline