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Thiene restituisce Villa Cornaggia alla città: completato il restauro da oltre 5 milioni di euro

Nasce un nuovo polo culturale integrato: tra storia tardogotica e innovazione. 

Il complesso di Palazzo Cornaggia torna a splendere e ad aprire le sue porte alla comunità. Grazie a un imponente intervento di rigenerazione urbana del valore di 5 milioni e 245mila euro, finanziato dai fondi dell’Unione Europea – NextGenerationEU nell’ambito del PNRR (Missione 5, Investimento 2.1), è stato ultimato il restauro dello storico immobile e della sua area verde.

L’intervento risponde alla necessità di ricucire un’area che era caratterizzata da condizioni di degrado e da una scarsa integrazione con il contesto urbano, attraverso una riorganizzazione degli accessi e degli spazi pubblici, in particolare lungo via Francesco Corradini e via S. Gaetano.

Il progetto non è solo un’opera di conservazione architettonica, ma la creazione di un polo culturale multifunzionale capace di connettere le scuole, la Biblioteca Comunale e le strutture sportive limitrofe in un unico distretto educativo e sociale.

Dichiara il sindaco, Giampi Michelusi: «L’Amministrazione Comunale è orgogliosa di consegnare alla Città uno degli edifici più prestigiosi di Thiene, nonché il progetto più ambizioso tra quelli finanziati con i fondi del PNRR. La struttura è destinata a diventare il fulcro del rilancio culturale di Thiene nel territorio e ad aprire nuovi, significativi e ambiziosi scenari che l’Amministrazione intende ora valutare con attenzione.

Abbiamo voluto intitolare il Polo culturale che qui ha preso forma — comprendente la Biblioteca Civica, la Sala Meneghello, la Sala Matteo Miotto, gli Spazi Espositivi e l’Officina Giovani — alla figura di Angelina Lampertico, donna colta e raffinata, già proprietaria della Villa, nonché musa ispiratrice di alcuni tra i più straordinari personaggi femminili dei romanzi di Antonio Fogazzaro. Una figura di grande sensibilità e spessore culturale, profondamente legata alla storia della nostra Città, il cui nome rappresenta al meglio i valori di conoscenza, bellezza e crescita civile che questo nuovo Polo culturale intende promuovere».

Situata a ridosso del centro storico, la villa tardogotica risalente al 1481 rappresenta un unicum architettonico che fonde preesistenze medievali con il primo Rinascimento. L’intervento, approvato dalla Soprintendenza, ha preservato le stratificazioni storiche, inclusi i preziosi contributi del restauro del 1926 dell’architetto Vincenzo Bonato. Lo studio ha inoltre incluso un confronto con il contesto architettonico locale, in particolare con il Castello Porto Colleoni, significativo esempio di architettura gotico-veneziana e riferimento fondamentale per comprendere l’evoluzione delle ville venete pre-palladiane.

Il progetto si configura quindi come un intervento consapevole e rispettoso, volto a conservare e a trasmettere

l’identità storica e architettonica del complesso.

«Il criterio generale utilizzato è quello dell’accompagnamento alla lettura del manufatto internamente ed esternamente senza personalismi – spiega l’Arch. Luisa Benedini – Abbiamo operato con scelte coloristiche e materiche in continuità con l’insieme, ristabilendo l’unità dell’edificio senza alterarne l’autenticità».

Il complesso è stato riorganizzato per essere uno spazio vivo e accessibile. Al piano terra si trova una caffetteria che funge da cerniera tra la biblioteca e il parco e vi trovano spazio un sistema organizzato di accessi con reception e collegamenti verticali, una luminosa sala conferenze nel salone principale già intitolato a Luigi Meneghello e aule dedicate allo studio e all’aggregazione giovanile, con ingressi indipendenti per la massima fruibilità.

Il piano nobile è stato interamente trasformato in area museale ed ospita allestimenti tradizionali e multimediali, valorizzando i fregi pittorici e l’identità storica della villa.

Nel sottotetto con travi a vista saranno ubicati alcuni uffici dell’attigua Biblioteca Comunale con postazioni moderne e una sala riunioni insonorizzata.

Il Parco che circonda nel retro l’immobile – e dove, si ricorda, si trova l’antica “giassara”- diventa un polmone verde inclusivo. Si tratta di un’area esterna di 2.400 mq ora rigenerata e valorizzata grazie al connubio tra le alberature di pregio esistente e le nuove piantumazioni che la rendono un luogo aperto all’incontro e al tempo libero.

Da rilevare anche la ricostruzione del muro di cinta novecentesco sul sedime originario che ora migliora l’integrazione urbana dell’immobile lungo le vie Corradini e S. Gaetano.

«Con il completamento di Villa Cornaggia, – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Nazzareno Zavagnin – Thiene si dota di un’infrastruttura d’eccellenza, capace di coniugare la tutela del patrimonio pre-palladiano con le esigenze di una città moderna e dinamica. L’operazione si configura, infatti, come una vera e propria “cucitura urbana”, eliminando aree di degrado e restituendo alla cittadinanza un bene di rilevante interesse storico con un ruolo ora centrale nella vita culturale e sociale della città. Ringrazio gli uffici tecnici comunali per l’impegnativo e professionale lavoro svolto risultato davvero importante per la realizzazione dell’opera»

L’intervento era partito nell’autunno 2023 ed è stato ultimato a dicembre 2025.

L’edificio presenta una compresenza di elementi stilistici riconducibili alla fase di transizione tra tardo gotico e primo Rinascimento sorto, forse, su preesistenze ancora più antiche.

La facciata principale, simmetrica e rivolta a sud, è caratterizzata da un portico con archi ogivali e da un articolato sistema di aperture al piano nobile, mentre il prospetto posteriore mostra un linguaggio più vicino ai canoni rinascimentali.

L’apparato decorativo originario, oggi solo in parte conservato, comprendeva fregi pittorici e motivi geometrici diffusi su tutte le superfici esterne. Gli interni hanno subìto profonde trasformazioni nel corso del tempo, in particolare durante l’utilizzo come Collegio Vescovile.

Interventi precedenti avevano riguardato principalmente il consolidamento strutturale della copertura e delle

murature, il rifacimento del tetto e il recupero funzionale di alcuni ambienti al piano terra.

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