“Un’esistenza cresciuta accanto alla nostalgia del forzato allontanamento da Thiene, amata sede di luoghi e affetti che un destino averso separa dalle vite di chi negli anni ’60 è costretto a creare altrove un futuro inghiottito in una metropoli estranea al dolore. Un libro che alterna gli episodi della vita in un contrasto tra realismo e idealismo nella limpida consapevolezza che l’esistenza è la stagione in cui si costruisce la propria anima senza bisogno dell’approvazione di alcuno”.
Venerdì 10 aprile 2026, alle 20.30, la Sala Riunioni della Biblioteca Civica ospiterà la presentazione di La vita addosso, romanzo d’esordio di Roberto Finozzi. L’evento, a ingresso libero, offre al pubblico l’occasione di incontrare un autore che ha scelto di guardarsi dentro con onestà e poesia.
La vita addosso è un racconto autentico e malinconico che attraversa infanzia, giovinezza e maturità con il passo di chi ha imparato a convivere con le proprie ombre. Tra le pagine, Finozzi ripercorre le esperienze nei collegi religiosi, il distacco dalle origini, la fatica del lavoro quotidiano e la ricerca di un senso oltre il dolore.
Non un semplice memoir, ma una riflessione sulla resilienza, sulla memoria come cura e sull’importanza di concedersi la possibilità di cambiare.
L’autore e il suo tempo
Nato a Thiene e cresciuto a Torino, Roberto Finozzi ha vissuto molte vite in una sola: da impiegato a artigiano, da appassionato di astronomia a esperto di gnomonica, la scienza degli orologi solari. Tra le sue realizzazioni più note figura la ricostruzione del Globo di Matelica, testimonianza concreta di un’attenzione per il tempo che torna simbolicamente anche nel romanzo.
Nelle sue parole e nei suoi orologi il tempo non è nemico, ma compagno: misura, ferita e promessa di rinascita.
L’incontro con l’autore sarà l’occasione per ascoltare brani del libro e dialogare su temi universali come la memoria, l’identità e la forza del perdono.
Con La vita addosso, Roberto Finozzi offre una scrittura semplice e profonda, capace di restituire al lettore la sensazione di essere compreso. Un romanzo che non racconta solo una vita, ma il cammino di chi, tra ferite e sogni, continua a cercare la luce.
di AltovicentinOnline