Arrivano i “Fiorellini” a Zugliano e c’è grande attesa per questi artisti affetti da disabilità, richiestissimi in tutto il Veneto. Un vero e proprio evento per questi esseri “speciali”, che andranno in scena venerdì 16 gennaio con contenuti esilaranti da offrire al loro pubblico. Uno spettacolo che, almeno una volta nella vita, va “gustato”.
Il “Coro Insieme” dell’associazione Fiorellini Onlus rappresenta un nutrito gruppo di persone colpite da disabilità di vario tipo che, grazie all’impegno di una donna che ha creduto nella sua missione, Maria Cristina Alessandri, è riuscito a mettere in piedi uno spettacolo di tutto rispetto e di grande spessore, nonostante la condizione disagiata dei componenti del coro. Persone che, pur essendo talvolta affette da disabilità gravi, riescono a offrire performance di qualità musicale e artistica. Fazzoletti pronti, perché l’emozione sarà fortissima.
L’evento è stato proposto dall’ex assessore ai Servizi Sociali Roberta Manzardo, che li portò a Thiene lasciando un segno indelebile. Era una serata di marzo, nel lontano 2012, quando questi artisti speciali incantarono il numeroso pubblico delle Opere Parrocchiali del Duomo. Lo fecero per una causa importante: sostenere la cooperativa San Gaetano, che da decenni si occupa dell’inserimento sociale e lavorativo di ragazzi disabili con problemi mentali. In quegli anni la cooperativa era in particolare difficoltà e Manzardo rispose all’appello accorato di Luigi Rigon, che non accettava di vedere morire una realtà capace di dare dignità a chi è nato sotto una stella “diversa” e di alleggerire le difficili giornate di genitori e parenti che convivono con la disabilità. Fu una serata strepitosa e intensa, con protagonisti disabili che riuscirono a emozionare profondamente il pubblico.
Adesso i Fiorellini arrivano a Zugliano, un Comune particolarmente attento al sociale, che non si è tirato indietro quando si è presentata la possibilità di accogliere questi ragazzi speciali, pronti a regalare emozioni. Chi li ha già visti esibirsi sa cosa sanno donare al pubblico, e non per pietismo nei confronti della loro condizione, ma perché sono dei veri artisti.
N.B.
