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Zugliano. Roberta Manzardo presenta il suo viaggio intimo tra fragilità, gratitudine e rinascita. E sarà uno spettacolo

C’è aspettativa per la presentazione ufficiale che si terrà domani sera, alle 20.30, al Centro Polifunzionale Zagorà di Zugliano,  di “Ciao Mamma, in viaggio dentro la vita di una figlia”, il libro di Roberta Manzardo. Un appuntamento che si preannuncia particolarmente sentito, non solo per il valore del libro, ma anche per il forte legame emotivo che lo unisce al territorio e alla storia personale dell’autrice.

Ex imprenditrice, con un’esperienza come assessore ai Servizi sociali del Comune di Thiene, Roberta Manzardo racconta attraverso le pagine del suo scritto un percorso interiore fatto di promesse a sé stessa, di riconoscenza verso i genitori e di un amore filiale che continua a sostenerla. Il testo si sviluppa come un dialogo autentico sul valore della fragilità, sull’importanza dell’empatia e sulla forza salvifica della parola.

Alla vigilia della presentazione, l’autrice non nasconde l’emozione . Racconta di come, solo un anno fa, fosse incerta persino sull’idea di pubblicare il libro, e di quanto oggi le sembri quasi surreale poterlo presentare proprio nel suo paese, quello legato ai ricordi dei genitori. Fin dall’inizio, spiega, il suo desiderio era quello di dare una forma visiva alle emozioni narrate, trasformando la presentazione in qualcosa di più vicino a un’esperienza artistica che a un semplice incontro letterario.

Il ruolo dell’amica di sempre

Un’idea che ha preso corpo grazie al contributo di Paola Pasqualotto, attrice e regista in una compagnia amatoriale, che ha rappresentato il punto di partenza del progetto. Progressivamente si sono aggiunti altri artisti, tutti con una solida esperienza nei rispettivi ambiti, dando vita a una serata che intreccia parola, musica e danza. L’intento, spiega Manzardo, è stato anche quello di coinvolgere pubblici diversi, offrendo linguaggi capaci di incontrare sensibilità differenti. Le iscrizioni sono già numerose, ma la sala rimarrà aperta a tutti: chiunque potrà partecipare, anche senza prenotazione.

Quanto al futuro, l’autrice chiarisce che il vero successo, per lei, è già arrivato. Le testimonianze di lettori che si sono riconosciuti nelle sue pagine rappresentano un risultato ben più importante di qualsiasi classifica. Il libro non nasce come un best seller, ma come un racconto che raccoglie esperienze di vita, riflessioni personali e anche una vena critica verso situazioni che coinvolgono le persone più fragili. Al centro ci sono temi come l’amicizia, l’amore verso le persone e gli animali, il rispetto e la possibilità di rinascere. E, conferma, il lavoro su una seconda opera è già iniziato.

La gratitudine

Un ruolo centrale, nel percorso di Manzardo, è occupato dalla gratitudine, che l’autrice considera un valore imprescindibile. Sottolinea come la pubblicazione del libro non sarebbe stata possibile senza il sostegno del professor Ferdinando Offelli e senza la determinazione della sua editor, Elena Offelli, figure che l’hanno accompagnata e sostenuta in ogni fase, soprattutto nei momenti di dubbio e stanchezza. Accanto a loro, un ringraziamento speciale va ai lettori e alle persone che le sono vicine: il loro affetto, la fiducia e le parole di incoraggiamento rappresentano, per l’autrice, la spinta più autentica e preziosa di questo viaggio.

F.C.

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