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Altopiano.Filo di ferro teso tra due pali, scatta la denuncia: “un ciclista rischia di andarci contro”

Un filo di ferro teso tra due pali, all’altezza della carreggiata, avrebbe rischiato di trasformare una tranquilla escursione in un incidente dalle conseguenze potenzialmente molto gravi. È quanto denunciato sui social da M.B., che ha raccontato l’episodio avvenuto nella zona di Marcesina, Barricata.

“Hanno tirato un filo di ferro tra due pali, se uno scende in bici … Io ci stavo andando addosso con l’auto”, ha scritto l’utente su Facebook, lanciando un allarme sulla presenza del pericoloso ostacolo. Secondo il racconto, l’episodio sarebbe avvenuto il 28 agosto, durante una gita nell’area montana. M.B. si era recato a Marcesina, Barricata, con l’obiettivo di fotografare la colonia di marmotte presente nella zona. Successivamente aveva deciso di raggiungere una vecchia strada, che a suo dire sarebbe ancora aperta, diretta da Malga Scura verso il Fontanello di Malga Scura e il Lagosin, un percorso che aveva già affrontato molti anni fa.

È proprio lungo questo itinerario che l’escursionista avrebbe notato il filo di ferro. Una presenza difficilmente visibile e, secondo la denuncia, particolarmente insidiosa per chi percorresse la strada in bicicletta. Il rischio più evidente sarebbe quello di un impatto improvviso: un ciclista potrebbe infatti non accorgersi del filo e trovarselo davanti senza avere il tempo necessario per frenare o evitarlo. Ma, stando alla testimonianza pubblicata online, anche chi percorre la strada in automobile potrebbe trovarsi in una situazione di pericolo.

“Io ci stavo andando addosso con l’auto”, racconta infatti M.B., sottolineando la difficoltà di individuare tempestivamente l’ostacolo. La segnalazione, affidata ai social, solleva dunque interrogativi sulla presenza di quel filo e soprattutto sulla sua eventuale funzione. Non sono al momento noti, sulla base della testimonianza riportata, né l’autore della posa del cavo né le ragioni per cui sarebbe stato collocato tra i due pali.

La malga è la mia, noi non abbiamo mai chiuso il passaggio”
Nei tantissimi commenti al post è però comparsa anche una testimonianza destinata ad alimentare gli interrogativi sull’origine del filo. Una persona, riferendosi alla malga indicata nel racconto, ha scritto: «Buonasera, la malga in questione è la mia. Noi non abbiamo mai chiuso il passaggio, perché lì non arrivano le vacche e quindi non ci serve chiudere il passaggio”. Poi una precisazione, riferita direttamente al video che documenterebbe la situazione: “Dopo che ho visto il video sono andato a vedere, ma era aperto”. Il commentatore ha quindi ribadito: “A me non serve chiudere perché le vacche sono sotto la strada”. E ha aggiunto che questo, a suo dire, sarebbe riconoscibile anche dalla posizione del filo elettrico: ” si nota anche dove è tirato”.

Per ora rimane l’allarme lanciato sui social: un ostacolo apparentemente semplice, ma che secondo la testimonianza di M.B. avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. La questione principale rimane però quella della sicurezza. Un filo teso attraverso una strada, soprattutto se poco visibile, può costituire un’insidia seria  per chi vi passa, escursionisti o motociclisti che siano.

di Redazione AltovicentinOnline
ph Sei dell’altopiano dei 7 Comuni se…

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