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Costo. Tra moto e auto, torna l’allarme: “la strada non è una pista”

Non solo le moto che sfrecciano, anche impennando, ma auto a forte velocità che affrontano la strada del Costo come fosse un circuito sportivo, con sorpassi e ripetute invasioni della corsia opposta. Specialmente nei fine settimana. A riportare il tema al centro dell’attenzione è un acceso confronto sui social, alimentato anche dai due incidenti verificatisi nei due weekend precedenti: il primo ha coinvolto un’auto e una moto, il secondo due motociclette. Episodi, sommati a quelli degli anni passati, che hanno riacceso le preoccupazioni di residenti e frequentatori dell’Altopiano sulla sicurezza di una delle arterie più trafficate e frequentate del territorio.

Lo sfogo sui social
“Stamattina sulla SP349 del Costo Asiago-Trento abbiamo assistito all’ennesimo scempio: non solo le solite moto che scambiano la strada per una pista, ma anche un intero raduno di Audi sportive che correvano a folle velocità, invadendo sistematicamente la corsia opposta”-scrive P.T. nel gruppo Facebook Altopiano nel Cuore- Non siamo su un circuito e la strada non è vostra. Questa è una via pubblica, percorsa da famiglie, ciclisti e persone che hanno il diritto di tornare a casa vive. La vostra arroganza e la vostra totale mancanza di rispetto per le regole non sono ‘passione per i motori’, sono un comportamento criminale che mette a repentaglio la vita altrui. Le autorità devono intervenire pesantemente, con sequestri e pene esemplari, prima che ci scappi l’ennesimo morto. Perché, con questa follia quotidiana, non è più questione di ‘se’, ma di ‘quando’. Basta”.

“Servono interventi concreti”
Un post, pubblicato domenica 21 giugno,  ha generato centinaia di commenti. Ma, dopo le numerose reazioni ricevute, l’autore ha voluto precisare il senso del proprio intervento. “Il mio sfogo non è rivolto contro una categoria specifica, che siano ciclisti, motociclisti o automobilisti. Il problema sono le persone che, a prescindere dal mezzo, utilizzano la strada pubblica come fosse una pista, mettendo a repentaglio non solo la propria vita, ma anche quella degli altri”. Una precisazione che ha raccolto numerosi consensi e dato vita a decine di commenti, molti dei quali provenienti da persone che percorrono abitualmente la SP349.

Tra gli interventi c’è chi sostiene che ormai “scriverlo sui social faccia più rumore di una PEC”, auspicando invece una raccolta firme da consegnare direttamente al sindaco e agli enti competenti per chiedere interventi concreti. Altri raccontano episodi vissuti in prima persona. Chi, proprio nel pomeriggio di domenica, in prossimità di un tornante dove abitualmente si radunano appassionati e fotografi, un motociclista avrebbe perso il controllo durante un’impennata, sfiorando una grave caduta.

Le testimonianze di chi percorre il Costo da anni
Ma non sono mancate le testimonianze di chi quella strada la percorre da decenni. “Il problema del Costo non è il mezzo, ma il fatto che la strada venga usata per correre, per fare sport o per mettersi in mostra, invece che per spostarsi”, scrive un residente. Un altro ricorda di aver assistito, in oltre quarant’anni di percorrenza, a numerosi incidenti, compreso uno vissuto da bambina e la perdita di un amico in un sinistro stradale. Commenti che, pur rappresentando esperienze personali e non fatti verificati, restituiscono il clima di crescente preoccupazione che si respira attorno alla SP349.

La richiesta: più controlli e prevenzione
Tra le richieste emerse con maggiore frequenza ci sono un incremento dei controlli da parte delle forze dell’ordine, sistemi di monitoraggio della velocità e iniziative capaci di scoraggiare chi utilizza una strada aperta al traffico come se fosse un circuito. Il dibattito resta aperto, ma il messaggio che emerge da molti cittadini è uno solo: la sicurezza deve venire prima di tutto. Perché la SP349 è una strada pubblica, condivisa ogni giorno da lavoratori, famiglie, ciclisti, motociclisti e turisti, e tutti hanno lo stesso diritto di percorrerla e tornare a casa in sicurezza.

di Redazione AltovicentinOnline
ph web/vigili del fuoco

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