Un pellegrinaggio breve, intenso e carico di significato ha portato a Roma una delegazione dell’Ulss 7 Pedemontana per partecipare all’Udienza Generale con Papa Leone XIV in Piazza San Pietro. A raccontare l’esperienza è don Federico Fabris, cappellano dell’Ospedale di Asiago, che ha definito la giornata come un vero esempio di “ecumenismo della cura”.
Il gruppo, composto da operatori provenienti da diversi ambiti e strutture dell’azienda sanitaria , Bassano, Santorso e Asiago , ha iniziato il proprio percorso con un momento di preghiera presso la tomba di Papa Francesco, nel giorno del 45° anniversario dell’attentato a Giovanni Paolo II. Un contesto carico di memoria e spiritualità, che ha fatto da preludio all’incontro del mercoledì con il Pontefice.
Nonostante le sole 24 ore di viaggio tra andata e ritorno, ciò che ha colpito maggiormente i partecipanti è stato il clima immediatamente familiare. Il viaggio condiviso, gli scambi sulle rispettive esperienze professionali, la possibilità di conoscersi come colleghi oltre i confini delle proprie sedi hanno generato un senso di unità che, secondo Fabris, rappresenta un valore aggiunto per tutto il sistema sanitario.
“Insieme si cura meglio. Insieme si cresce e ci si aiuta di più. Insieme si è più forti per accendere speranza e iniziative per essere diffusori di salute”, afferma il cappellano. Un messaggio che richiama la necessità di costruire collaborazione e sinergie tra professionisti, superando le distanze geografiche e organizzative.
L’esperienza romana diventa così un invito a “umanizzare le cure”, a partire dalle relazioni tra operatori per arrivare alle persone assistite. Fabris richiama anche la figura di Maria come modello di ascolto, tenerezza e dedizione, affinché il pellegrinaggio non resti un episodio isolato ma l’avvio di un percorso condiviso.
“La costruzione della pace passa anche attraverso queste preziose dinamiche”, conclude. Un messaggio che, partendo dalle corsie e dagli ambulatori, si allarga all’intera comunità, indicando una strada fatta di vicinanza, collaborazione e cura reciproca.
di Redazione AltovicentinOnline