La ferita è ancora aperta, e nel piccolo paese dell’Altopiano il caso Cappellari continua a pesare come un’ombra sulla comunità. Ora il sindaco di Enego, Marco Frison, rompe il silenzio e si rivolge direttamente ai cittadini con una lettera aperta: l’obiettivo è lasciarsi alle spalle rancori e divisioni e tornare a guardare al futuro.
A riportare il contenuto della lettera è Rete Veneta, in un servizio pubblicato il 14 agosto. Il messaggio di Frison arriva dopo mesi, secondo la ricostruzione dell’emittente, in cui il nome di Enego è rimasto legato soprattutto alla vicenda che ha visto protagonista l’aspirante giornalista Adriano Cappellari. Un caso che ha portato il paese al centro della cronaca e che, inevitabilmente, ha lasciato tensioni e interrogativi.
Il primo cittadino sceglie parole che suonano quasi come un appello a chiudere una stagione di scontri. “Nessuno è infallibile, men che meno chi amministra”, è il concetto espresso nella lettera. Anche chi guida un Comune può sbagliare, cadere, imboccare una strada sbagliata. Ma, secondo Frison, il punto è riuscire a rialzarsi. E sarebbe a questo punto, secondo quanto riportato da Rete Veneta, che qui arriva il passaggio più politico e insieme più umano: andare avanti come comunità e lasciare indietro chi alimenta il rancore.
Perché dietro il caso Cappellari, sostiene il sindaco, c’è un paese che rischia di restare etichettato soltanto attraverso la cronaca. Per Frison, invece, il paese dovrebbe fare i conti con problemi più profondi, come lo spopolamento della montagna, l’economia locale, l’ambiente, le malghe, la presenza dei lupi e un turismo che sta cambiando e che, secondo il sindaco di Enego, deve essere governato. La vera partita, dunque, sarebbe quella della coesione. Il sindaco metterebbe in guardia anche dal “sottobosco” e dal “non detto” che possono continuare ad alimentare divisioni dopo quanto accaduto negli ultimi mesi.
Enego prova così a voltare pagina. Ma il caso Cappellari, per ora, resta lì: una vicenda che ha scavato nella comunità e che il sindaco invita tutti a superare senza trasformare il rancore in una nuova stagione di divisioni.