All’inizio era soltanto una presenza curiosa. Poi, incontro dopo incontro, a Foza è diventato un vicino di casa speciale. Così è arrivato anche il nome: Picasso. ‘Lui’ è un tasso dal fisico decisamente prosperoso che, con il suo passo lento e un po’ goffo, è diventato la mascotte del paese.
Da un paio d’anni lo si vede aggirarsi tra via Pubel e via Tessar di Sopra, lungo la strada che sale verso San Francesco. Compare all’alba, ma non è raro incrociarlo anche durante la giornata o nelle ore notturne. Anche sui social Picasso è diventato una sorta di star, con video che lo immortalano nel suo incedere un po’ impacciato ma di uno che le strade di questo paese di montagna le sembra conoscere proprio bene.
E ogni volta che scompare tra il verde, gli abitanti sanno che, con ogni probabilità, il mattino seguente tornerà a fare il suo giro. Perché ormai Picasso non è più soltanto un tasso: è un vicino di casa speciale, un simbolo di Foza e di quell’equilibrio prezioso tra uomo e natura che, sull’Altopiano, continua ancora a sorprendere.
di Redazione AltovicentinOnline