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Gallio. Una targa per dire grazie: 21 moto in strada, un sorriso per i bambini

Una targa al sindaco di Gallio, Marinella Sambugaro, per dire grazie. Ma soprattutto per lasciare un segno, dopo un viaggio che di segni ne ha lasciati ben più importanti. È stata consegnata nei giorni scorsi la targa commemorativa con cui i protagonisti di ‘Travellando per un sorriso’ hanno voluto ringraziare il Comune e la comunità di Gallio per l’accoglienza ricevuta durante il loro percorso. Un gesto simbolico che chiude idealmente un viaggio nato dalla passione per le moto, ma arrivato molto più lontano: fino al reparto di Nefrologia Pediatrica dell’Azienda Ospedale-Università di Padova. Dal 25 al 27 settembre, 30 motociclisti in sella a 21 moto hanno attraversato il Veneto. Una carovana apparentemente come tante, se non fosse per la destinazione finale della loro iniziativa: trasformare chilometri, amicizie e passione per le due ruote in un aiuto concreto per i bambini ricoverati.

Il progetto, nato dal sogno di Massimo, Marco e Mauro insieme alla loro community di motoviaggiatori, ha infatti sostenuto “Il Sogno di Stefano” attraverso una raccolta fondi realizzata con AVIS Stienta O.d.V.. L’obiettivo è concreto: contribuire all’acquisto di Smart TV e relativi supporti per il reparto di Nefrologia Pediatrica. Piccoli strumenti, forse, ma capaci di regalare qualche momento di evasione a bambini costretti a vivere giornate tutt’altro che leggere e alle loro famiglie.

Ed è proprio questo il senso della targa consegnata a Gallio. Non una semplice celebrazione di un passaggio, né il classico souvenir da appendere a una parete. È il simbolo di un viaggio nel quale la strada è diventata un mezzo per costruire qualcosa, perché dietro le 21 moto non c’erano soltanto caschi, borse, curve e chilometri: c’erano persone che hanno deciso di utilizzare una passione comune per sostenere qualcun altro.

E forse è questa la parte più interessante della storia: non servono sempre grandi palcoscenici per fare solidarietà. A volte bastano un gruppo di amici, qualche moto e la volontà di non limitarsi a passare. A Gallio hanno lasciato una targa, a Padova, invece, proveranno a lasciare qualcosa di molto più prezioso: un sorriso.

“Grazie Asiago. Grazie a chi ci ha sostenuto. E grazie a tutti quelli che hanno creduto in questo sogno”, è il messaggio dei promotori, perché, alla fine, la strada più bella non è necessariamente quella con più curve: è quella che, arrivando a destinazione, riesce a portare qualcuno un po’ più lontano dalla propria difficoltà.

di Redazione AltovicentinOnline

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