Al liceo scientifico “Mario Rigoni Stern” di Asiago la matematica ha cambiato pelle, diventando un terreno di ricerca viva e sperimentazione. Per la prima volta nella provincia di Vicenza, otto studenti dell’istituto hanno partecipato al progetto internazionale MATh.en.JEANS, un percorso nato in Francia che trasforma gli studenti in giovani ricercatori, invitandoli a misurarsi con problemi scientifici aperti e complessi.
Il progetto, che in Europa coinvolge scuole e università in un lavoro condiviso, rompe gli schemi della didattica tradizionale. Niente lezioni frontali: i ragazzi vengono catapultati in un ambiente dove l’errore non è un inciampo ma un ingrediente essenziale del metodo. Si procede per tentativi, si discute, si ipotizza, si confuta. È la logica stessa della ricerca scientifica ad entrare in aula.
L’esperienza ad Asiago si è radicata nella collaborazione con l’INAF – Osservatorio Astronomico di Padova-Asiago, grazie alla guida della ricercatrice Patrizia Borin, affiancata dagli astronomi Paolo Ochner e Alessandro Siviero del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova. Un ponte tra scuola e territorio che ha permesso agli studenti – Enrica Cunico, Luigi Del Vecchio, Emma Fattori, Maria Vittoria Freda, Cesare Pesavento, Alicia Pozza, Daniele Resmini e Riccardo Toscani – di confrontarsi con due temi di ricerca di alto profilo.
Un primo gruppo ha lavorato sul progetto “Ejecta trajectories after an impact on the Moon”, dedicato allo studio dei detriti che vengono scagliati ad altissima velocità dagli impatti meteoritici. Analizzando traiettorie e distribuzioni, i ragazzi hanno ricostruito le dinamiche che portano alla formazione dei crateri lunari.
Il secondo team ha invece affrontato “Exoplanets observations and transit analysis”, concentrandosi sulle variazioni nelle curve di luce delle stelle per individuare il transito di pianeti extrasolari e analizzarne gli spettri. Un’attività che richiede precisione, metodo e comprensione di strumenti usati quotidianamente dagli astronomi professionisti.
L’impegno si è tradotto in un risultato concreto: dall’1 al 3 aprile, i due gruppi hanno presentato le proprie ricerche al Congresso internazionale MATh.en.JEANS di Nizza, davanti a una platea di studenti, scienziati e docenti provenienti da tutta Europa. Ora sono al lavoro sulla stesura di un articolo tecnico che verrà pubblicato negli atti del congresso, seguendo gli standard della letteratura scientifica internazionale. Presentazione e articolo sono stati realizzati interamente in inglese.
L’iniziativa, coordinata dal professor Gianvittorio Martello, mostra come la scuola possa diventare un laboratorio di creatività e ricerca, dove il sapere non viene impartito dall’alto ma costruito insieme. Al “Rigoni Stern”, la matematica non è rimasta chiusa nei libri di testo: ha trovato nuove forme, nuove domande e soprattutto nuovi protagonisti.
di Redazione AltovicentinOnline