Una piccola lastra d’ottone, un nome, una data. E una storia che torna a parlare al presente. A Lusiana Conco, la memoria prende forma e si posa nel cuore del paese. È questo il significato della Pietra d’inciampo che il consiglio comunale ha approvato di collocare in memoria di Giacomo Passarin, detto Lino, giovane concittadino nato nel 1919 e morto il 20 novembre 1944 nel campo di concentramento di Spremberg, in Germania.
La pietra sarà posata vicino al Monumento ai Caduti, in Piazza IV Novembre a Lusiana. Un luogo quotidiano, attraversato da cittadini e visitatori, scelto non casualmente: la memoria, per essere davvero viva, deve appartenere alla comunità e incontrare le persone nel corso delle loro giornate. Ideate dall’artista tedesco Gunter Demnig, le Pietre d’inciampo sono piccole targhe in ottone dedicate alle vittime del nazismo. Il loro formato discreto contiene una forza simbolica enorme: costringe idealmente a rallentare, a leggere, a ricordare.
Quella dedicata a Giacomo Passarin racconterà la storia di un ragazzo del paese travolto dalla violenza della Seconda guerra mondiale. Arrestato dai nazifascisti per essersi rifiutato di collaborare con le Brigate Nere, Passarin fu deportato e morì lontano da casa, nel campo di Spremberg. La sua vicenda, oggi, torna così a essere parte del paesaggio e della storia di Lusiana Conco.
di Redazione AltovicentinOnline
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