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Roana. L’opera c’è, l’artista no. Martalar: “Non mi hanno invitato”. Scoppia il caso

Doveva essere una giornata all’insegna dell’amicizia tra i popoli, della memoria condivisa e di un legame che dura da mezzo secolo. Invece, accanto alle celebrazioni ufficiali per il 50° anniversario del gemellaggio tra Roana e Velden, è scoppiata una polemica destinata a far discutere: lo scultore Marco Martalar, a quanto pare, non sarebbe stato invitato alla cerimonia. Una svista o una scelta precisa? Resta il fatto che la giornata di festa sarà scandita da uno dei momenti più simbolici del programma, lo svelamento della scultura ‘Due in uno’, l’opera che lo stesso Martalar realizzò nel 2023.

Una cerimonia che si svolgerà in sala consiliare il prossimo 11 luglio, in seno alla ventunesima edizione di Hoga Zait, il festival cimbro del Comune di Roana dal 10 al 19 luglio e che  suggellerà il patto tra i Comuni di Roana e Velden.

Ma proprio mentre le autorità si preparano a celebrare il valore del gemellaggio, sui social è comparso lo sfogo di Martalar. Parole dure, affidate a un post che in poche ore ha attirato l’attenzione di molti utenti. “Sono allibito e mi dà tanta tristezza. Non una mail, non una chiamata, non un avviso da parte dell’amministrazione alla quale io ho donato l’opera.”

Secondo quanto scritto da Martalar, lo scultore non sarebbe stato informato dell’inaugurazione della sua stessa creazione, donata nel al Comune di Velden. Un particolare che, se confermato, rischia di offuscare una cerimonia nata per celebrare la condivisione e il dialogo tra due comunità. L’opera, pensata come simbolo di unione e fratellanza, è diventata nel giro di poche ore il centro di una polemica che rischia di oscurarne il significato.Un paradosso che, in una giornata dedicata al valore dei legami, rischia di accendere una frattura inattesa.

di Redazione AltovicentinOnline

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