Venticinque anni di attesa, quasi un milione e mezzo di euro di investimento e, alla fine, 420 metri di strada. A Caldogno è stata inaugurata la nuova bretella che collega via Monte Carega a viale Pasubio e arriva al traguardo dopo un percorso amministrativo e progettuale tutt’altro che breve.
La nuova infrastruttura era infatti già indicata nel Piano regolatore generale del 2000. Nel corso degli anni il progetto ha attraversato diverse fasi, fino ad arrivare alla realizzazione dell’opera, che ha richiesto un investimento complessivo quasi un milione e mezzo di euro; nel 2022 la Provincia di Vicenza ha riconosciuto un contributo di 400 mila euro, mentre l’area necessaria alla realizzazione della strada è stata ceduta al Comune nell’ambito della convenzione sottoscritta con i proprietari dei terreni. Un percorso lungo e articolato, che ha portato all’approvazione del progetto esecutivo nel dicembre 2023, alla successiva revisione del 2024 e quindi all’affidamento a Brenta Lavori, che ha messo in atto il cantiere in circa 400 giorni effettivi.

La nuova strada si sviluppa per circa 420 metri, collegando direttamente le rotatorie esistenti di viale Pasubio e via Monte Carega. È composta da due corsie, una per ciascun senso di marcia, e nel tratto verso via Monte Carega è affiancata da una pista ciclopedonale. L’intervento ha inoltre previsto una passerella sulla Roggetta, la sistemazione del parcheggio lungo via Monte Zebio, la piantumazione di 40 nuovi alberi e un nuovo impianto di illuminazione a led. Sotto la nuova strada sono stati predisposti tutti i sottoservizi necessari alle future lottizzazioni previste dagli accordi fra pubblico e privati. La bretella nasce con l’obiettivo di migliorare la distribuzione dei flussi di traffico urbano ed extraurbano e di consentire di bypassare il centro abitato, completando quella sorta di circonvallazione meridionale del capoluogo prevista dagli strumenti urbanistici: c’è ora un’alternativa rapida e scorrevole per veicoli diretti verso viale Pasubio che finora transitavano attraverso zone densamente abitate, come Barco e Molinetto, utilizzando anche strade residenziali e percorsi non adeguati al traffico più consistente.
“Arriviamo alla conclusione di un’opera attesa da oltre 25 anni e la cui progettazione è durata quattro anni, a conferma della complessità dell’intervento – sottolinea il sindaco di Caldogno, Nicola Ferronato -. Oggi consegniamo alla comunità non soltanto una nuova strada, ma un’infrastruttura destinata a cambiare in modo significativo la viabilità dell’intera zona: un investimento strategico per il territorio e un’opera destinata a produrre benefici sulla mobilità, sulla sicurezza e sulla qualità della vita”.

“Il risultato è stato reso possibile grazie al confronto continuo con i progettisti e i tecnici, in particolare il direttore dei lavori ingegner Giuseppe Costa, con Brenta Lavori, i proprietari, i lottizzanti, e con tutti gli enti gestori delle reti, sempre con atteggiamento collaborativo – prosegue l’assessore alle Opere Pubbliche, Gabriele Toniello –. Un ringraziamento doveroso va all’architetto Chiara Toniolo, Responsabile Unico del Progetto per il Comune, che ha coordinato e seguito puntigliosamente questo complesso iter, all’Ufficio Urbanistica e a tutti i dipendenti comunali coinvolti per l’impegno costante”.
di Redazione AltovicentinOnline