Sul progetto Silva di Montecchio Precalcino due tasselli, pesanti come macigni. Nelle ultime ore sono stati acquisiti il parere negativo dell’Ulss 7 Pedemontana e la richiesta formale di sospensione dei procedimenti da parte dell’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali. Un doppio passaggio
Il parere dell’Ulss: “non compatibile con il sito”
L’Ulss 7 Pedemontana ha espresso un giudizio netto, valutando il progetto “non compatibile” con il sito individuato per la realizzazione dell’impianto. Una valutazione che pesa sull’iter autorizzativo, soprattutto per le implicazioni sanitarie connesse alla localizzazione dell’opera.
La richiesta di sospensione
Parallelamente, l’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali, con una nota ufficiale, ha chiesto la sospensione dei procedimenti autorizzativi. La motivazione riguarda la necessità di tutelare le aree di captazione destinate al consumo umano nei Comuni di Dueville e Villaverla, che potrebbero subire interferenze dall’impianto. Un elemento che introduce un ulteriore livello di attenzione sul fronte della salvaguardia delle risorse idriche.
La posizione della Provincia
Nei giorni scorsi il presidente della Provincia, Andrea Nardin, aveva convocato una conferenza stampa insieme al sindaco di Montecchio Precalcino, Fabrizio Parisotto, per ribadire la sinergia tra gli enti coinvolti e l’intenzione di procedere con la massima attenzione. “Stiamo procedendo con estremo rigore-ha dichiarato Nardin- La nostra priorità è la tutela dei corpi idrici e la sicurezza dei cittadini. I pareri tecnici pervenuti finora ci dicono che il percorso di approfondimento che abbiamo preteso era, ed è, necessario”. La Provincia è ora in attesa del parere del Comune di Montecchio Precalcino. Solo una volta completato il quadro delle valutazioni tecniche l’amministrazione provinciale definirà i prossimi passaggi, nel solco della linea di prudenza fin qui adottata. L’iter resta dunque aperto, ma con nuovi elementi che impongono ulteriori approfondimenti prima di qualsiasi decisione definitiva.
Soddisfazione e sollievo vengono espressi dal Comitato Tuteliamo la Salute, che da tempo segue la vicenda. “Abbiamo appreso con soddisfazione la non compatibilità dichiarata dall’Ulss 7 e attendiamo di conoscere le motivazioni che hanno portato a tale decisione, anche alla luce delle segnalazioni sullo stato di salute dei cittadini della zona”. Il Comitato solleva inoltre un interrogativo politico e amministrativo: “come è possibile che la Commissione VIA abbia dato parere favorevole lo scorso 9 dicembre? Perché non si vogliono rendere pubblici i verbali di quella seduta?”. Gli attivisti ricordano di aver presentato richiesta formale alla Provincia il 23 gennaio e chiedono che gli atti vengano resi disponibili nei tempi previsti dalla normativa.
di Redazione AltovicentinOnline