Quanto successo ieri in consiglio regionale del Veneto è stato un ‘capolavoro’ politico-amministrativo. Parola di Jonatan Montanariello, consigliere in quota PD, che in un video diventato rapidamente virale ha ricordato un concetto quasi rivoluzionario nella sua banalità. “Noi siamo qua per lavorare non per aspettare che vi mettiate d’accordo”. Già, perché la maggioranza in consiglio regionale ha prima escluso gli emendamenti. Poi, dopo ore di caos, li ha presentati contro se stessa, trasformando il dibattito sul Defr in un corto circuito politico. Risultato? ” In un solo colpo vi siete sfiduciati da soli. Una cosa che non si era mai vista in consiglio regionale”.
Ma cosa è successo?
Lo spiega bene il consigliere di Alleanza Verdi e Sinistra, Carlo Cunegato: “oggi in consiglio regionale dovevamo discutere il Defr, un documento importante perché rappresenta il progetto di Veneto che chi governa dovrebbe avere in mente. Poi dovevamo cominciare a discutere i nostri emendamenti. Abbiamo lavorato per settimane per inserire le questioni che riguardano la sanità pubblica, i giovani, il lavoro, l’ambiente, che ci sembravano importanti”, continua aggiungendo: “Stefani aveva dichiarato, ovviamente, che non avrebbe accettato emendamenti dalla sua maggioranza. Ovvio. La maggioranza che presenta il suo progetto di Regione non dovrebbe criticare o modificare se stessa. Probabilmente Stefani non è ascoltato, o forse seguito, dal suo stesso gruppo politico. Probabilmente ci sono fratture all’interno della stessa destra. Fatto sta che, siccome Stefani non voleva emendamenti, la maggioranza ha presentato degli ordini del giorno, che però non si possono fare. Allora abbiamo aspettato ore perché loro, probabilmente litigando, hanno trasformato gli ordini del giorno in emendamenti-conclude Cunegato-Non si era mai visto nella storia della Regione. La maggioranza che emenda se stessa. Uno sdoppiamento della personalità che segnala una frattura nella maggioranza. Un problema politico che diventa un problema psichiatrico. Cominciamo bene”
Il video virale
E poi c’è il video diventato virale sui social di Montanariello: “il presidente Stefani e l’assessore al bilancio Giacinti sono stati politicamente sfiduciati dalla loro maggioranza. Giacinti dal suo partito, Fratelli d’Italia e così Stefani, anche in Veneto gli effetti referendum si fanno vedere”.
“Una situazione che non ha precedenti”
Dunque. Doveva essere la giornata del Defr, il documento che dovrebbe dire ai veneti dove sta andando la Regione. È finita che qualcuno, tra Montanariello e Cunegato, ha iniziato a chiedersi se la Regione sappia almeno dove si trova. Si doveva dibattere su priorità e futuro: sanità, giovani, lavoro e ambiente. Questioni che sono passate in secondo piano rispetto all’evento principale della giornata: la maggioranza contro la maggioranza. A fotografare la scena è stato Jonatan Montanariello, con la precisione di chi sa di non dover esagerare: “i consiglieri di maggioranza, fuori dall’aula, dicono che in vent’anni non hanno mai visto una cosa simile”. Poi l’affondo: “vi siete presi del tempo, arrivando tardi e male”. E già qui il livello è chiaro. Ma il meglio arriva quando entra nel merito di un documento che sembra vivere in una dimensione parallela: “arrivate su un documento che è del tutto opposto alle dichiarazioni e promesse che fate quotidianamente”.
A quel punto l’ironia diventa quasi invidia:”vi invidio anche un po’, perché voi in questo bilancio ragionate in un’idea di isola felice, senza guardare cosa accadde realmente. Il Veneto sta vivendo una recessione certificata da 24 mesi-continua il consigliere del PD-Oltre il 52% dell’approvvigionamento energetico viene da fuori, c’è una guerra in corso, ma voi non citate nulla. Vi invidio questa non vostra preoccupazione”.
Nel frattempo, nel Veneto reale, “una gran parte delle imprese arranca”, il calo demografico corre, il lavoro femminile si contrae. Ma nel Defr tutto questo, come denuncia Montanariello, non entra. Quasi per non disturbare l’ottimismo.
Infine, il paradosso. Il federalismo. “Ne parlate tanto, ma l’unica manovra che potreste fare, l’irpef, non la fate”. Anzi, per Montanariello il controsenso si riassume nel debito della Pedemontana: “che tentate di scarica il debito pubblico allo Stato mentre fate mutui per altri lavori di manutenzione”. Caricando quindi ancor di più il futuro dei veneti. “Nel vostro bilancio scrivete una serie di cose che dovrebbe togliervi il sorrisino che avete in faccia”, punge Montanariello. Ma il sorriso resta. Forse perché, nell’isola felice, i conti tornano sempre.
di Redazione AltovicentinOnline
