Due città lontane diecimila chilometri, un architetto scledense, Gaetano Bartolemeo Rezzara, che alla fine dell’Ottocento partì per l’Argentina e lì lasciò il segno. Questa mattina quel filo è stato ripreso. Il sindaco di Schio Cristina Marigo ha ricevuto in municipio Angelina Mirella in Costalunga e Mariano Gazzola, vicesegretario del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero per l’America Latina, impegnati da tempo in una ricerca sui legami storici tra Schio e la città argentina di Rosario.
Con loro hanno portato un dono inviato da Mónica Ferrero, segretaria per l’Uguaglianza, il Genere e i Diritti Umani del Comune di Rosario: una ceramica che riproduce fedelmente la facciata del Palazzo Municipale di Rosario, il cosiddetto Palacio de los Leones.
Non è un dono qualunque. Quel palazzo lo ha progettato proprio Rezzara, nato a Schio nel 1856 e trasferitosi a Rosario sul finire dell’Ottocento, dove divenne una figura centrale nella crescita urbana della città. Prima di partire aveva collaborato con Alessandro Rossi, in un’epoca in cui Schio stava vivendo la sua grande stagione industriale. A Rosario fondò anche la locale sezione della Società Dante Alighieri, diventandone primo presidente: un’istituzione che per generazioni ha tenuto viva la lingua e la cultura italiana tra i discendenti degli emigrati veneti.
Il sindaco ha ricambiato il gesto con una stampa della Fabbrica Alta del Lanificio Rossi, uno dei simboli più riconoscibili di Schio, da recapitare alla Segretaria Ferrero a Rosario. Due immagini che si specchiano: da un lato un palazzo progettato da uno scledense in Argentina, dall’altro un luogo simbolo della Città in cui lo stesso architetto aveva mosso i primi passi prima di attraversare l’oceano. La ricerca di Costalunga e Gazzola ha riportato alla luce una storia che appartiene a entrambe le comunità. Una storia fatta di emigrazione, di famiglie che hanno costruito altrove senza dimenticare da dove venivano, e di un talento — quello di Rezzara — che ha lasciato tracce nel paesaggio urbano di una città sudamericana.
L’incontro è stato, nelle parole del sindaco Cristina Marigo: “Un nuovo passo per rafforzare i rapporti tra Schio e Rosario e per continuare a coltivare una memoria condivisa che appartiene a entrambe le nostre comunità. Grazie al lavoro di Costalunga e Gazzola abbiamo riscoperto una figura che unisce profondamente Schio e Rosario. Rezzara è uno di noi, de è bello sapere che la sua memoria è ancora viva oltreoceano”.