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Ecocentro di via Cazzola a Schio. ViAmbiente chiarisce le ragioni degli adeguamenti antincendio

RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO. In riferimento ad alcuni contenuti diffusi sui social relativi all’ecocentro di via Cazzola, ViAmbiente ritiene opportuno fornire alcune precisazioni per evitare equivoci e possibili strumentalizzazioni nella ricostruzione dei fatti. La società intende quindi unicamente chiarire gli aspetti tecnici ed economici che hanno accompagnato l’apertura della struttura, operativa dal 28 settembre scorso.

La decisione di avviare la pratica di prevenzione incendi presso il competente Comando dei Vigili del Fuoco è stata assunta da ViAmbiente secondo un criterio già seguito per altri ecocentri di dimensioni analoghe, come quello di Thiene, a tutela della sicurezza degli operatori e dei cittadini che accedono agli impianti.
Nel caso di via Cazzola, la scelta è derivata anche da precise esigenze di gestione. Le quantità di rifiuti necessarie per garantire la piena operatività del centro e la variabilità dei conferimenti non consentivano infatti di assicurare preventivamente il rispetto dei limiti di stoccaggio ipotizzati in sede progettuale. In particolare, la documentazione faceva riferimento a un metro cubo di oli lubrificanti e a 5.000 chilogrammi di carta e cartone.

È in questo contesto che va letta anche la lettera del direttore generale di ViAmbiente, nella quale si precisa che gli interventi impiantistici e l’attivazione della pratica presso i Vigili del Fuoco sono derivati da scelte gestionali della società. Si tratta di scelte legate alla necessità di garantire condizioni di sicurezza coerenti con le effettive esigenze di funzionamento dell’ecocentro, tenendo conto di quantitativi di conferimento che non possono essere determinati con certezza in anticipo.  Dal confronto con i Vigili del Fuoco sono inoltre emersi alcuni adeguamenti come l’installazione di un impianto di rilevazione incendio e l’installazione di maniglioni antipanico, che la società ha provveduto a realizzare e che sono stati ritenuti adeguati dagli stessi Vigili del Fuoco.

Quanto ai costi, ViAmbiente conferma di essersi fatta carico degli interventi di propria competenza. Occorre tuttavia distinguere tra il soggetto che sostiene formalmente la spesa e chi ne sopporta il costo finale. Sia gli investimenti effettuati dal Comune per realizzare l’ecocentro, sia quelli sostenuti dalla società per gli adeguamenti sono, in ultima analisi, a carico dei cittadini di Schio, pur attraverso differenti modalità di copertura.
Con queste precisazioni, la società intende mettere a disposizione gli elementi utili a una corretta comprensione della vicenda.

ViAmbiente

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