L’emergenza abitativa resta una delle questioni sociali più complesse per la città di Thiene, dove la domanda di alloggi pubblici supera ampiamente la disponibilità. Attualmente sono 110 le famiglie in lista d’attesa per un alloggio di edilizia residenziale pubblica (ERP), mentre 18 persone risultano inserite nella graduatoria della Casa Albergo comunale. Tra queste compare anche il caso recentemente raccontato dalla nostra testata che si trova al 27° posto nella graduatoria ERP.
A fare il punto sulla situazione è il sindaco, che spiega come il Comune affronti il problema attraverso l’attività dei servizi sociali, i bandi per l’assegnazione degli alloggi e una serie di interventi di sostegno alle famiglie in difficoltà.
Come funzionano gli interventi dei servizi sociali
Il primo canale di accesso agli aiuti è rappresentato dai servizi sociali comunali, che intervengono quando le persone o le famiglie segnalano direttamente una situazione di disagio abitativo. «Quando qualcuno si presenta all’assistente sociale — spiega il sindaco — l’istanza viene raccolta durante uno o più colloqui, nei quali si cerca di comprendere le ragioni che hanno portato alla precarietà abitativa e di individuare possibili soluzioni, anche coinvolgendo altre istituzioni o il Terzo settore».
Diverso è invece il meccanismo per l’assegnazione degli alloggi pubblici. In questo caso i cittadini devono partecipare ai bandi dedicati, come quello per le case popolari o per la Casa Albergo comunale. Le domande vengono poi valutate attraverso un’istruttoria che verifica i requisiti e assegna i punteggi previsti dalle normative regionali e dai regolamenti vigenti.
Il Comune ha attivato anche uno “sportello casa”, realizzato in collaborazione con ufficio patrimonio, associazioni di categoria e ordini professionali, con l’obiettivo di facilitare l’incontro tra proprietari e inquilini.
Gli alloggi assegnati nel 2025
La disponibilità di abitazioni pubbliche resta limitata. Nel corso del 2025, rispetto al patrimonio comunale, sono stati assegnati: 1 alloggio ERP e 4 alloggi comunali non ERP A questi si aggiunge un alloggio assegnato dall’ATER di Vicenza.
Il servizio sociale si occupa delle persone che usufruiscono o aspirano a usufruire di questi alloggi applicando la normativa regionale in materia, in particolare la Legge regionale 39/2017 e il Regolamento regionale 4/2018, oltre al regolamento comunale per gli alloggi non ERP. Le verifiche sull’agibilità e sulla disponibilità degli immobili comunali spettano invece al settore lavori pubblici, mentre per gli alloggi di proprietà Ater interviene direttamente l’azienda.
La situazione degli sfratti
Secondo le verifiche effettuate con l’Ufficiale giudiziario e con l’Istituto vendite giudiziarie, al momento a Thiene non risultano altre famiglie sotto sfratto esecutivo, oltre al caso già
citato in un altro nostro articolo. La famiglia coinvolta, precisa l’amministrazione, è a conoscenza della situazione dal 2018 e lo sfratto non avverrà prima del 22 maggio prossimo. «Non lasciamo nessuno per strada», assicura il sindaco, sottolineando il lavoro svolto dai servizi sociali per accompagnare le persone verso soluzioni alternative.
I numeri degli interventi nel 2025
Nel corso del 2025 i servizi sociali hanno preso in carico 26 situazioni di disagio abitativo, affrontate con diversi strumenti:
· 4 casi sostenuti con contributi economici straordinari per una nuova sistemazione abitativa (7.800 euro complessivi, anche con fondi regionali)
· 5 situazioni risolte con l’assegnazione provvisoria di un alloggio popolare
· 10 persone collocate in strutture residenziali, con una spesa comunale di 58.265 euro
· 3 casi in cui gli interessati hanno trovato una soluzione autonomamente
· 3 situazioni in cui le soluzioni proposte non sono state accettate
· 1 caso inviato ad altro servizio
Ogni intervento, precisa l’amministrazione, è stato preceduto da un’istruttoria socio-economica e dalla valutazione delle risorse disponibili sul territorio.
Affitti alti e difficoltà a trovare casa
Tra i problemi più segnalati dalle famiglie c’è la difficoltà a trovare un’abitazione nel mercato privato. In particolare, spiegano dai servizi sociali, famiglie monoreddito o con entrate limitate faticano a sostenere il costo degli affitti o ad accedere a un mutuo. Le difficoltà vengono segnalate anche da persone di origine straniera o provenienti da altre zone d’Italia, che raccontano di incontrare ostacoli sia economici sia legati alla disponibilità degli immobili. Per questo motivo il Comune invita chi si trova in difficoltà a rivolgersi ai servizi sociali prima che la situazione diventi critica. Intervenire tempestivamente consente prevenire sfratti per morosità o il rilascio forzato dell’abitazione attraverso contributi economici e altri strumenti di sostegno.
Nuovi progetti
Accanto agli interventi immediati, l’amministrazione sta lavorando anche su progetti di medio periodo. Thiene è infatti ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale VEN_04, dove sono attive alcune progettualità legate al disagio abitativo, tra cui il progetto CUCE.
Sono inoltre in corso due ulteriori iniziative: una dedicata alla disabilità, che nei prossimi mesi metterà a disposizione spazi abitativi per 12 persone, e un progetto legato alla SISUS per la realizzazione di alloggi destinati a donne vittime di violenza.
Nonostante le difficoltà, il Comune continua a lavorare per ampliare l’offerta abitativa e sostenere le situazioni più fragili. «Non ho la bacchetta magica — conclude il sindaco — ma i servizi sociali stanno lavorando molto bene e oggi non abbiamo persone che dormono in strada».
Letteria Campanella