In tutto il Veneto si concluderà il 16 febbraio la giornata del banco farmaceutico, iniziativa benefica per raccogliere medicine da banco da donare alle persone bisognose e a quelle che si trovano in condizione di ‘povertà sanitaria’. Nelle edizioni precedenti i cittadini veneti si sono distinti ai primi posti in Italia per quantità di farmaci donati, confermando una consolidata sensibilità verso questa forma di solidarietà.
“L’iniziativa-dice il presidente della Regione Alberto Stefani -è iniziata il 10 febbraio e si concluderà il giorno 16. La sosteniamo con convinzione e gratitudine per le 563 farmacie aderenti, per i cittadini che decideranno di donare e per tutti i volontari dell’organizzazione. Rivolgere l’attenzione ai più bisognosi, per i quali anche un antipiretico può essere prezioso, è un gesto di grande significato, che va anche oltre il valore economico di quanto verrà raccolto. Viene infatti affermato attraverso azioni concrete il concetto di solidarietà, tanto vicino alla cultura dei veneti.Con pochi euro si può dare un grande aiuto a tante persone in grave difficoltà: anziani, bambini, donne, a quel mondo del bisogno che non va mai dimenticato, come fanno meritevolmente i bel 92 enti assistenziali veneti che, una volta conclusa la raccolta, si occuperanno di distribuire i medicinali ai loro assistiti sul territorio”.
“Gli organizzatori-aggiunge l’assessore alla sanità Gino Gerosa-indicano in sabato 14 febbraio il giorno clou dell’iniziativa, quando in tante farmacie saranno presenti anche i volontari del banco farmaceutico per assistere e consigliere i donatori sui prodotti più adatti da acquistare. Si tratta di farmaci di automedicazione, come antipiretici, analgesici, antinfiammatori la cui funzione terapeutica è molto più significativa di quanto non si possa pensare. Combattere tempestivamente il dolore, la febbre, un’infiammazione può infatti prevenire evoluzioni negative per la salute complessiva”.
di Redazione AltovicentinOnline