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Il Carnevale di Thiene cerca casa. Appello del sindaco: “serve un capannone”

Il tempo stringe e al Carnevale di Thiene serve un nuovo quartier generale. Serve un capannone, di  circa 500 metri quadrati, dove i carristi possano lavorare tutto l’anno. Il sindaco lancia un appello ai proprietari di immobili: “Facciamo squadra, dimostriamo quanto è grande il cuore di Thiene”.

Dietro la magia dei carri allegorici non ci sono soltanto coriandoli, musica e sfilate. Ci sono le centinaia di ore di lavoro dei volontari: mani che costruiscono, saldano, dipingono e danno forma a una delle tradizioni più amate della città. Ma oggi quel lavoro rischia di fermarsi per un motivo tanto semplice quanto decisivo: serve un tetto.

Per questo il sindaco di Thiene ha deciso di affidarsi ai social network per lanciare un appello diretto ai cittadini, chiedendo un aiuto concreto per salvare il futuro del Carnevale.

“Aiutateci a non far morire questa tradizione”, questo l’appello del primo cittadino, Giampi Michelusi, rivolgendosi a chiunque possa mettere a disposizione un capannone o un immobile adatto. L’esigenza è chiara: servono circa 500 metri quadrati coperti, utilizzabili durante tutto l’anno, dove i carristi possano progettare e costruire i carri allegorici in sicurezza.

“Contattate gli uffici comunali”
Il messaggio del sindaco è un invito a fare rete. “Contattate gli uffici comunali. Facciamo squadra e dimostriamo quanto è grande il cuore di Thiene”. Parole che trasformano una necessità logistica in una chiamata collettiva alla responsabilità, perché senza uno spazio adeguato il lavoro dei carristi rischia di interrompersi e con esso una parte importante dell’identità cittadina. I carri allegorici, infatti, non nascono in poche settimane. Richiedono mesi di progettazione, lavorazioni artigianali, prove e rifiniture. Servono spazi ampi, protetti dalle intemperie e disponibili con continuità. Per questo un capannone non rappresenta soltanto quattro mura, ma il laboratorio dove ogni anno prende forma il Carnevale.

Ora la speranza è che qualcuno raccolga l’appello. Un imprenditore, un privato, un proprietario di un immobile inutilizzato. Perché, questa volta, il futuro del Carnevale di Thiene potrebbe dipendere da una porta che si apre e da un capannone che torna a vivere.

di Redazione AltovicentinOnline

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