L’emergenza acqua al Rifugio Achille Papa si aggrava. Quella che nei giorni scorsi appariva come una difficoltà destinata a essere gestita con alcune limitazioni si trasforma ora in una vera e propria emergenza per la struttura del Pasubio. Il rifugio, approvvigionato esclusivamente con acqua piovana, deve fare i conti con una carenza che non accenna a rientrare. E così arriva una nuova stretta sui servizi. “Speravamo di non arrivare a questo”, scrivono i gestori sui social. Parole che restituiscono la gravità della situazione. La novità più pesante scatterà da lunedì 31 agosto: durante la settimana il normale servizio ristorante per il pranzo verrà sospeso. Chi raggiungerà il Rifugio Papa dal lunedì al venerdì dovrà quindi rinunciare al tradizionale pasto in cucina. Sarà disponibile esclusivamente il servizio bar, con panini, dolci e taglieri di affettati e formaggi.
Una decisione obbligata dalla necessità di contenere ogni possibile consumo d’acqua. Nel frattempo è stata individuata una soluzione tampone. Uno dei fornitori del rifugio si è infatti reso disponibile a trasportare acqua potabile direttamente fino alla struttura. Un intervento che permette di evitare, almeno per il momento, uno scenario ancora più critico. Ma che ha un costo e soprattutto non risolve alla radice il problema: il trasporto dell’acqua fino al rifugio comporta ulteriori difficoltà e rende necessario un controllo ancora più rigido dei consumi. La montagna, insomma, non concede tregua.

Nel fine settimana la situazione sarà leggermente diversa. I gestori faranno il possibile per mantenere il normale servizio ristorante il sabato e la domenica, oltre a garantire i pernottamenti già prenotati. Ma per chi stava pensando di trascorrere una notte sul Pasubio arriva un’altra porta chiusa. Fino a quando l’emergenza non sarà rientrata, il rifugio non accetterà nuove prenotazioni per il pernottamento. È una delle conseguenze più evidenti di una crisi che, giorno dopo giorno, costringe i gestori a ridurre le attività per proteggere le scorte disponibili.
“Faremo invece il possibile per garantire il normale servizio ristorante nei fine settimana, sabato e domenica, e per i pernottamenti già prenotati- continuano i gestori del Rifugio-Fino a quando la situazione non si normalizzerà non accettiamo altre prenotazioni per il pernottamento”. Al Rifugio Achille Papa l’acqua non è più soltanto una risorsa da amministrare con attenzione. È diventata il fattore che determina quanto e come la struttura può continuare a lavorare. E mentre si guarda al cielo, nella speranza che finalmente torni la pioggia, il rifugio è costretto a stringere ancora di più i rubinetti.
di Redazione AltovicentinOnline
Crisi idrica sul Pasubio. Rifugio Achille Papa costretto a ridurre i servizi