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Quando tutti scappano, loro arrivano. A Lugo la Protezione Civile El Castelo festeggia 30 anni

Arrivano quando gli altri devono scappare. Quando c’è da spalare il fango, presidiare un territorio minacciato dalle fiamme, portare aiuto dopo un terremoto o assistere una popolazione colpita da un’emergenza. In trent’anni sono state molte le situazioni difficili affrontate dai volontari della Protezione Civile ‘El Castelo’ di Lugo di Vicenza. Sabato 19 settembre, dalle 10 alle 17.30, celebrerà il suo trentesimo anniversario con una giornata a porte aperte nel piazzale delle scuole medie, in via Matteotti 26. Un appuntamento rivolto a tutta la cittadinanza e pensato per le famiglie, con attività e iniziative per conoscere più da vicino il mondo del volontariato di protezione civile.

La nascita del gruppo
“Non celebriamo solo un anniversario. Celebriamo trent’anni di Protezione Civile ‘El Castelo’: trent’anni di impegno, di servizio e di presenza costante accanto alla nostra comunità e non solo”, sottolinea il presidente Simone Dalla Fontana. La storia di ‘El Castelo’ comincia nel 1995, quando l’amministrazione comunale promosse la nascita di un gruppo dedicato alla prevenzione e alle emergenze. La costituzione ufficiale arrivò il 27 giugno 1996, con oltre trenta soci fondatori. All’inizio c’erano pochi mezzi, poche divise e una struttura tutta da costruire. Poi arrivarono la formazione, l’organizzazione e, inevitabilmente, le prime emergenze. Nel 1997, gli incendi boschivi e il grande rogo nel territorio di Caltrano rappresentarono una delle prime importanti prove per il gruppo.

Dai primi interventi alle grandi emergenze
Da quel momento il territorio locale diventò solo una parte del campo d’azione. Molise nel 2002, Liguria per le campagne antincendio boschivo tra il 2003 e il 2005, Abruzzo nel 2007, L’Aquila nel 2009, l’alluvione di Vicenza nel 2010, l’emergenza neve ad Ancona e il terremoto in Emilia-Romagna nel 2012. E ancora Puglia, nel 2015 e 2016, per le campagne AIB. Poi sono arrivate emergenze che hanno segnato una generazione: la tempesta Vaia del 2018, il Covid nel 2020, l’emergenza Ucraina nel 2022, gli incendi nell’Alto Vicentino, l’alluvione in Emilia-Romagna nel 2023 e l’emergenza idrogeologica che nel 2024 ha coinvolto anche Lugo, oltre al successivo impegno a Bologna. Anche il 2025 e il 2026 hanno portato nuovi servizi: dalla campagna antincendio boschivo in Calabria al Giubileo dei Giovani, fino agli appuntamenti legati all’incontro con il Papa e al servizio per le Olimpiadi di Milano-Cortina.

“Ogni volta la risposta è stata: ci siamo”
“Ogni volta, la stessa risposta semplice e potente: ‘Ci siamo’”, ricorda Dalla Fontana. Una frase che sintetizza il senso di un’attività fatta di partenze improvvise, ore di lavoro, fatica e responsabilità. Un elenco lungo, dietro al quale non ci sono soltanto date e luoghi, ma soprattutto persone. Volontari che hanno lasciato casa, lavoro e famiglia per rispondere a una chiamata. “La nostra forza non sono i mezzi, né le attrezzature, né le procedure. La nostra forza è la scelta di esserci”, spiega il presidente. “La scelta di dire ‘vengo’, quando sarebbe più facile dire ‘non posso’. La scelta di mettere il bene degli altri davanti al proprio”.

Non solo emergenze. Ma ‘El Castelo’ non è soltanto emergenza. Una parte importante dell’attività si svolge lontano dai riflettori: i pattugliamenti sul territorio, il controllo delle isole ecologiche, gli interventi di prevenzione, i trattamenti contro la zanzara tigre, la formazione nelle scuole e le numerose collaborazioni con Comune, Regione Veneto, Servizi Forestali, Provincia di Vicenza, Coordinamento Provinciale e altre realtà del territorio.

Trent’anni di volontari
Trent’anni sono anche una storia di persone. Sono tanti i volontari che nel corso degli anni hanno indossato la divisa: alcuni hanno iniziato il percorso nel 1996, altri sono arrivati più recentemente. Tutti hanno contribuito a costruire una squadra che oggi rappresenta una presenza stabile per la comunità. “Trent’anni non sono un traguardo: sono un ponte. Costruito da chi c’era, percorso da chi c’è, pronto ad accogliere chi verrà” sottolinea Dalla Fontana. E proprio ai volontari che hanno dato origine a questa storia sarà dedicato uno dei momenti più significativi della giornata: durante le celebrazioni verranno consegnate targhe di riconoscenza ai soci fondatori ancora oggi presenti e operativi.

Il grazie alle famiglie. Il presidente dedica inoltre un ringraziamento particolare alle famiglie dei volontari: “La loro pazienza, il loro supporto silenzioso, il loro ‘vai, ci penso io’ sono parte di ogni intervento, di ogni servizio, di ogni scelta di esserci”.
Sabato, invece, saranno i cittadini a poter entrare nel mondo di ‘El Castelo’, conoscere i volontari, scoprire le loro attività e festeggiare insieme a loro un traguardo che non vuole essere un punto di arrivo. “Perché la Protezione Civile non è solo un servizio. È una promessa. E insieme, continueremo a mantenerla”, conclude il presidente Dalla Fontana. Trent’anni alle spalle, dunque, ma ancora la stessa promessa davanti: esserci quando serve. In caso di maltempo la celebrazione verrà spostata a sabato 26 settembre.

Paola Viero

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