Referendum Giustizia, il giorno dopo la vittoria dei No, lo spaccato sull’Alto Vicentino offre una fotografia orientata al Sì, ma con alcune eccezioni.
A Thiene prevale il Sì, col 57,34% mentre il No raggiunge il 42,66%. A Malo chi ha votato a favore della riforma è stato il 59% mentre i contrari sono stati il 41%. Ancora più marcato il consenso nelle aree della pedemontana e sull’Altopiano di Asiago, dove il Sì supera spesso il 68%, così come nei piccoli Comuni montani di Tonezza, Rotzo e Lastebasse, con punte oltre il 70%, confermando una maggiore propensione alla riforma nelle zone periferiche. A Breganze il Sì registra il 58,77%, il No il 41,23%. A Marano Vicentino il Sì passa con il 52,48%, il No con il 47,52%.
Fa eccezione Schio, dove il dato si allinea al quadro nazionale: qui il No prevale, seppur di misura, con il 50,61% contro il 49,39% del Sì. Anche nel capoluogo Vicenza si registra una maggioranza di contrari, con il No al 51,69% e il Sì al 45,31%.
Nel complesso, l’Alto Vicentino rispecchia il dato provinciale, con un Sì al 59,6% contro il 40,4% del No, in controtendenza rispetto al risultato nazionale che ha visto prevalere il No.
L’affluenza è stata alta: in provincia di Vicenza ha votato oltre il 63% degli elettori.
“Il risultato del Referendum costituzionale sulla riforma della giustizia ci consegna un messaggio chiaro e inequivocabile: i cittadini si sono espressi, e il loro voto rappresenta il fondamento più autentico della nostra democrazia. È proprio nella partecipazione popolare che si misura la vitalità delle istituzioni e la legittimità delle scelte politiche.
Il voto ha scandito in maniera netta la richiesta di una parte significativa del Paese — quella più dinamica, produttiva e orientata allo sviluppo economico e industriale — di procedere con determinazione nel cammino delle riforme. In particolare, il Nord-Est si conferma ancora una volta motore di questa spinta riformatrice, chiedendo con forza maggiore efficacia, stabilità e modernizzazione del sistema Paese, anche nella gestione della giustizia.
Questo risultato che proviene dal nostro territorio non può e non deve essere ignorato. È un mandato politico preciso che ci impone responsabilità e coerenza nel proseguire un percorso di innovazione ed efficientamento ritenuto necessario e non più rinviabile. Occorre ora tradurre questa volontà popolare in azioni concrete, capaci di rendere il sistema più equo, più giusto, più rapido e più vicino alle esigenze di cittadini e imprese”.
Lo dichiara in una nota il deputato vicentino Erik Pretto.
di Redazione AltovicentinOnline