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Santorso. Il guanto ‘che scalda il cuore’ in terapia intensiva neonatale

Un guanto che ‘scalda il cuore’ dei piccolissimi ricoverati in terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Santorso. Come fossero le mani di mamma e papà. Per tranquillizzarli, anche quando i genitori non possono esser presenti. Un dono speciale arrivato in reparto, grazie alle associazioni ‘Le Ali di Giò’ e ‘Cuore di Maglia’, da sempre vicine ai neonati più fragili e alle loro famiglie.

A presentare questo ‘guanto speciale’ sono stati Massimo Scollo e Katia Dall’Igna, rispettivamente direttore e coordinatrice della UOC pediatria dell’ospedale di Santorso.

Ma cosa fa questo guanto innovativo?
Permette ai neonati, soprattutto ai prematuri, di percepire il calore e il profumo di mamma e papà, anche quando non possono essere fisicamente sempre accanto a loro. Un contatto che rassicura, che aiuta a mantenere la temperatura corporea e che sostiene il delicato equilibrio emotivo dei piccoli pazienti.
Un supporto prezioso anche per il personale sanitario, che ogni giorno accompagna questi bimbi con professionalità e cuore.

“Letteralmente una mano in più”, spiega l’azienda sanitaria Ulss7 Pedemontana che ringrazia i volontari delle  associazioni ‘Le Ali di Giò’ e ‘Cuore di Maglia’. “Un gesto di grande sensibilità: è bello sapere di avervi accanto ai nostri pazienti più piccini” continua, invitando al sostegno del reparto: “con il progetto ‘Giocare fa bene alla salute’ con una donazione alle pediatrie dell’Ulss 7 Pedemontana”.

di Redazione AltovicentinOnline

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