Quando le corsie di un ospedale, da corridoi di attese e speranze, diventano luogo di allegria e sorrisi. È successo a Santorso, nel giorno della Festa della Mamma, quando con discrezione e umanità sono arrivati i motociclisti dell’associazione Centauri Anonimi. Le loro due ruote sono rimaste parcheggiate all’esterno. Poi l’ingresso, in punta di piedi, nei reparti di reparti di pediatria, terapia intensiva neonatale e ostetricia. Un gesto semplice, ma carico di significato che per qualche minuto ha trasformato la routine clinica in una parentesi di umanità condivisa.

“A volte l’amore di una mamma non passa dalle parole, ma dai gesti, dalla presenza e dalle attenzioni quotidiane”, ha ricordato Ivan Vanella, vicepresidente dell’associazione. “Con questa visita abbiamo voluto portare un piccolo segno di vicinanza a chi sta vivendo questa giornata in ospedale”. A seguire, la condivisione di una poesia dedicata alla maternità. Parole misurate, quasi sussurrate, che hanno provato a restituire il senso profondo di una presenza che spesso non ha bisogno di voce. Poi i gesti concreti. Una rosa. Un sorriso. Una stretta di mano. Piccoli segni che, in un reparto, diventano linguaggio universale.
di Redazione AltovicentinOnline