Una trentina di sacchi di rifiuti, e tre pieni soltanto di mozziconi di sigaretta. È il bottino di una mattinata di lavoro dei 116 ragazzi e ragazze delle classi prime delle scuole medie di Schio, che hanno partecipato a Puliamo il Mondo. Anche quest’anno l’iniziativa è stata organizzata dal circolo Val Leogra di Legambiente con il Servizio Ambiente del Comune.
In campo sono scesi 60 studenti dell’Istituto comprensivo Battistella, 30 della Fusinato e 26 del Tessitore. Il ritrovo era alle 8.30 davanti alle scuole, dove i volontari di Legambiente hanno consegnato a ciascuno un paio di guanti, pinze e sacchi, oltre a un piccolo gadget: un cappellino o una pettorina di Legambiente, oppure il braccialetto “Muoversi insieme”.
Poi tutti a piedi, accompagnati dagli insegnanti e dai volontari, a setacciare la città. Gli studenti della Battistella hanno ripulito viale Roma, il Parco del Marinaio e il parcheggio di via Milano. Quelli del Tessitore si sono occupati del Parco delle Coccinelle, della zona della Valletta, di Santa Maria in Valle e del Castello. I ragazzi della Fusinato sono partiti dal parco di via del Redentore e hanno toccato via Tito Livio, la zona dello stadio del rugby, il Faber Box e lo skate park, per arrivare anche loro fino alla Valletta, a Santa Maria in Valle e al Castello.
A fine mattinata tutti i gruppi si sono ritrovati in piazza Falcone Borsellino per un momento di condivisione e di saluto. Qui i sacchi raccolti sono stati messi in fila: una trentina in tutto, tre dei quali riempiti esclusivamente di mozziconi di sigaretta, il rifiuto più piccolo e più diffuso. Ad aspettarli in piazza c’era anche l’assessore ai Servizi educativi e alla Formazione Milva Scortegagna, insieme a una merenda offerta da Latterie Vicentine, con 150 yogurt alla frutta, e dall’azienda agricola Juvenilia, con 150 mele biologiche. Alle 12.30 il rientro in classe, accompagnati dai docenti. “I ragazzi ci hanno dato una lezione di cura per la città”, commenta l’assessore ai Servizi Educativi, Milva Scortegagna. “Ringrazio Legambiente Val Leogra, il Servizio Ambiente, gli insegnanti e gli sponsor della merenda. Quei tre sacchi di mozziconi dovrebbero far riflettere tutti noi adulti: un gesto distratto, ripetuto migliaia di volte, diventa un problema per l’ambiente. I ragazzi lo hanno visto con i loro occhi, e sono sicura che se lo ricorderanno a lungo”.