La questione dei cassoni per la raccolta di rifiuti ingombranti e verdi nei quartieri è approdata in Consiglio comunale dove ha trovato una risposta chiara dall’amministrazione. Precisazioni che sono state fornite nel corso della seduta di ieri sera, dall’assessore all’Ambiente Alessandro Maculan che ha illustrato le motivazioni che hanno portato alla sospensione del servizio di prossimità. Nel suo intervento, l’assessore ha spiegato che il servizio dei cassoni di prossimità, pur apprezzato da molti cittadini, presenta oggi forti criticità dal punto di vista normativo, gestionale e dei costi. «Si tratta di siti che, secondo la normativa vigente, si collocano in una posizione borderline – ha spiegato Maculan – perché la gestione dei rifiuti richiede presidi qualificati, vigilanza continua e operatori professionalizzati.
Finora il servizio è stato possibile grazie al prezioso supporto di numerosi volontari, un modello che però non è più compatibile con gli standard richiesti oggi dal settore. Garantire una sorveglianza costante e professionale comporterebbe un impatto significativo sui costi, costi che inevitabilmente ricadrebbero sulla TARI».
Per quanto riguarda i rifiuti ingombranti, Maculan ha indicato nel nuovo Parco del Riciclo di via Luigi Cazzola la risposta principale alle esigenze dei cittadini. L’apertura della struttura, secondo le ultime comunicazioni del gestore Viambiente s.p.a., è prevista per i primi giorni di aprile. Il nuovo ecocentro offrirà standard nettamente più elevati ed elevata fruibilità con orari più ampi e la possibilità di conferire i rifiuti sei giorni su sette, personale qualificato e un servizio di conferimento h24 per quanto riguarda alcune frazioni, come il verde, migliorando qualità e sicurezza del servizio.
A questo si affianca il servizio di ritiro a domicilio su prenotazione, introdotto nel 2024 e gratuito per gli over 65 e per alcune categorie esenti. Un servizio a cui è possibile accedere contattando il numero verde 800.189.777 per prenotare il ritiro direttamente in prossimità della propria abitazione.
Diversa la situazione per il verde domestico, un’esigenza più diffusa e stagionale. Su questo fronte l’amministrazione sta lavorando con il gestore per valutare la possibilità di mantenimento di servizi territoriali dedicati, tenendo conto della frequenza di utilizzo e dell’impatto economico sulla tariffa. «Non tutti usufruiscono del servizio, ma chi lo utilizza spesso lo fa con grande continuità – ha spiegato Maculan – ed è su questo che stiamo concentrando le analisi». Infine, l’assessore ha fatto chiarezza anche sul destino degli ecocentri esistenti. Come già ripetutamente affermato nel passato con l’apertura del nuovo Parco del Riciclo di via Cazzola è prevista la chiusura contestuale dell’ecocentro di Campagnola (via dello Sport). L’ecocentro di Magrè, invece, rimarrà operativo nella stessa forma attuale per alcuni mesi successivamente all’apertura del nuovo sito di conferimento, alle attuali date previste almeno quindi fino a settembre 2026, con l’ipotesi attualmente allo studio di una sua futura trasformazione in sito dedicato al conferimento di verde e ramaglie, a servizio delle zone più decentrate della città e valutando gli aspetti di stagionalità della tipologia di rifiuto.
«Appena vi sarà la conferma definitiva sulla data di apertura del nuovo ecocentro – ha concluso Maculan – partiremo con una comunicazione chiara e puntuale e capillare verso i cittadini, per illustrare tutti i servizi disponibili e la nuova organizzazione del servizio».
Conclude il sindaco, Cristina Marigo: «Sappiamo che il servizio dei cassoni nei quartieri era percepito come comodo e vicino ai cittadini, ma oggi il nostro dovere è garantire servizi sicuri, sostenibili e conformi alle norme, senza scaricare costi aggiuntivi sulle famiglie. Con il Parco del Riciclo e i servizi a chiamata ci sarà un’evoluzione in termini di qualità, controllo e rispetto dell’ambiente. Ora l’impegno è rivolto ad informare i cittadini, accompagnandoli in questa fase di cambiamento».