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Schio. La Student Card: il commercio locale accoglie i Magnifici Sette

Un regalo inatteso ha concluso il primo corso del Faber Lab Altovicentino. Al Meeting Box di Schio, Ascom e Cuore di Schio hanno consegnato a ciascuno dei 7 corsisti una Student Card personale: la tessera garantisce uno sconto del 10% su una spesa minima di 10 euro in ognuno dei 19 esercizi commerciali convenzionati per l’anno 2025/2026.

Accanto al sindaco Cristina Marigo e al vicesindaco Barbara Corzato, erano presenti alla consegna Guido Xoccato, presidente di Ascom, e Alessandro Dalla Ca’, presidente di Cuore di Schio, accompagnati da Domenica Frusti, Tullio De Giacomi e da Nicola Minelli, che proprio in questi giorni ha lasciato l’incarico di manager del Distretto del Commercio di Schio.

Presenti inoltre Silvia Marta, Presidente di Confindustria Raggruppamento Alto Vicentino in rappresentanza delle categorie economiche, Federica Ghiotto, segretario di Raggruppamento
Confartigianato Schio, Luca Fabrello del Distretto Scienza e Tecnologia e e le referenti di Manpower.

 “La consegna della Student Card è il nostro modo di dare il benvenuto a questi ragazzi nella comunità di Schio. Speriamo che possano sentirsi parte del tessuto commerciale e sociale della città, non solo studenti e lavoratori in transito”, dichiara Guido Xoccato, Presidente Ascom Schio.

“Cuore di Schio nasce per tenere vivo il commercio di prossimità e per fare rete tra le botteghe della città. Quando è arrivata la proposta di aderire alla Student Card per i corsisti del Faber Lab, la risposta è stata immediata: questi ragazzi scelgono di costruire il loro futuro qui, ed è giusto che Schio li accolga davvero”, aggiunge Alessandro Dalla Ca’, Presidente di Cuore di Schio.

 Faber Lab Altovicentino: il modello che trasforma la formazione in occupazione

L’innovativo progetto Faber Lab Altovicentino parte da un dato: mancano tecnici. Le aziende lo dicono da anni, ma il mercato del lavoro locale fatica a rispondere. Faber Lab Altovicentino, invece di adattare le persone alle offerte esistenti, ha rovesciato il metodo. Si è partiti dalle imprese — dalle loro esigenze reali, misurate sul territorio — e si è costruita la formazione intorno a quella domanda concreta.

Una domanda emersa grazie al sondaggio condotto nei mesi scorsi tra le aziende dell’Alto Vicentino e che ha restituito un chiaro risultato: la figura dell’Operatore CNC – controllo numerico computerizzato è tra le più ricercate e meno disponibili. Da quella “diagnosi” è nato il primo corso: sei settimane intensive al Faber Box, tra aule e macchine utensili, con un ambizioso obiettivo: non preparare candidati, ma assumere lavoratori.

 La forza di Faber Lab, oltre che nella visione, è la rete che lo compone: se da un lato il Comune di Schio guida il progetto, dall’altro il Distretto Scienza Tecnologia fa da raccordo operativo. Le associazioni di categoria — CNA Veneto Ovest, Confartigianato Imprese Vicenza, Confindustria Vicenza, Confprofessioni, Confcommercio e Confimi Apindustria — portano la voce delle imprese. Manpower gestisce la selezione e il collocamento, l’ITS Academy Meccatronico Veneto garantisce la qualità didattica.

 Commenta il sindaco di Schio, Cristina Marigo“Quando pubblico e privato lavorano insieme si possono costruire risposte ai bisogni del territorio e Faber Lab ne è la dimostrazione. Da un lato le aziende che cercano personale qualificato, dall’altro persone che cercano lavoro stabile: questo progetto mette in relazione questi due mondi e crea opportunità vere. Lo sviluppo di un territorio, ne siamo convinti, passa anche dalla capacità di costruire lavoro, attrarre competenze e offrire prospettive di futuro a chi sceglie di vivere e lavorare qui”.

 “Con la conclusione della fase formativa – aggiunge il vicesindaco, Barbara Corzato – si chiude una prima parte del progetto e si apre ora quella direttamente in azienda. I ragazzi potranno mettere alla prova sul campo quanto appreso in queste settimane di formazione, entrando concretamente nel mondo del lavoro. È un passaggio importante, se non cruciale, perché l’obiettivo di Faber Lab non è solo formare, ma accompagnare le persone fino all’inserimento lavorativo”.

 Tra i sette partecipanti, alcuni vengono da lontano. Uno di loro — arrivato dalla Puglia — racconta la sua esperienza: “Mi sono trasferito dalla Puglia, quindi per me è stato un mondo completamente nuovo. Sicuramente lo è stato anche per altri: venivamo da realtà diverse e ci siamo trovati qui a costruire qualcosa da zero. Abbiamo fatto un salto importante e oggi possiamo dire di avere un posto che possiamo definire casa, lavoro, qualcosa di stabile su cui costruire il futuro.

Per quanto riguarda il percorso formativo, considerando che era la prima volta che veniva organizzato un corso del genere, non era affatto scontato trovare docenti così preparati e un programma già strutturato in modo così chiaro e completo. Era evidente che sapevano esattamente cosa fare e dove volevano portarci. Ringrazio tutti e spero che i prossimi corsi continuino su questa stessa linea”.

Prossimi passi

Il gruppo di lavoro sta progettando l’ampliamento dell’offerta formativa che sarà allargata anche ai settori del commercio e delle professioni, estendendo ulteriormente la platea di imprese e lavoratori coinvolti.

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