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Schio. Movida fino a mezzanotte: il sì del Comune fino a ottobre

A Schio l’estate sembra voglia partire a suon di musica e tavolini pieni. Dalla giunta Marigo arriva l’ok e i locali del centro storico potranno lavorare di più e, fino a ottobre, si potrà fare festa più a lungo con deroghe anche i limiti acustici.  Ma non troppo, perché se il quartiere si ribella a suon di segnalazioni la musica si spegne.

Insomma, dal palazzo non vogliono passare per ‘quelli del no’ ma mettono subito le cose in chiaro per non essere travolti dalle proteste dei residenti.  Una delibera di giunta che autorizza eventi, serate musicali e iniziative organizzate dai locali del centro e che ripercorre il solco amministrativo tracciato negli anni passati dall’ex sindaco Valter Orsi, che a Schio ha permesso alla città di animarsi ed essere attrattiva. Anche quest’anno l’amministrazione comunale si rimette all’opera per una città che prova a restare viva,  senza trasformarsi in un’arena permanente del rumore. Un lavoro nato anche grazie ad Ascom Schio che ha presentato la richiesta a nome di diversi esercenti del centro storico, facendo da raccordo tra le attività commerciali e il Comune,  costruendo un calendario condiviso degli eventi  e cercando un equilibrio tra i gestori  e la vivibilità del centro cittadino.

Ma cosa dice la delibera di giunta dell’11 maggio? Dal 15 al 30 maggio i locali autorizzati potranno organizzare eventi  il venerdì, il sabato e la domenica, con un limite preciso: dalle 10 del mattino fino alle 22 di sera. Poi, di più. Infatti, dal 31 maggio al 15 ottobre, il Comune concede orari più ampi: il venerdì e il sabato gli eventi potranno andare avanti fino a mezzanotte, mentre la domenica la chiusura dovrà avvenire entro le 23.30. Stesso limite di mezzanotte anche nei giorni prefestivi. Nei giorni festivi, invece, il termine massimo sarà fissato alle 23.30, salvo che quelle date non rientrino già negli orari previsti per weekend e prefestivi. Ma il Comune avverte subito gli esercenti: una sola serata a settimana per attività e niente sovrapposizioni tra locali troppo vicini. Chi arriva prima ottiene la precedenza: chi crea problemi rischia di restare fuori. Ma non solo. La delibera non è un ‘tana libera tutti’ e contiene una frase che è un avvertimento messo nero su bianco: le autorizzazioni potranno essere sospese in caso di lamentele “numerose, diffuse e continue”.  Ci sono poi delle eccezioni, quasi chirurgiche: alcuni locali dovranno chiudere prima in certe date perché coincideranno con concerti o eventi pubblici.

Così, mentre in altre città i centri storici si svuotano e le serrande si abbassano, a Schio si vuole invertire la rotta. Sì con regole precise, ma con una convinzione chiara: senza attività vive, senza persone in strada, senza iniziative, una città rischia lentamente di spegnersi.

di Redazione AltovicentinOnline
ph di repertorio

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