Si paga solo con il bancomat. Niente monete. Diversamente l’auto non potrà essere parcheggiata. Succede a Schio nel parcheggio interrato di via Cardinale Elia Dalla Costa, nel cuore della città. Una scelta che, secondo il consigliere comunale di FdI, sta creando disagi quotidiani e che lo ha spinto a protocollare un’interrogazione a risposta scritta indirizzata al sindaco Marigo.
Da settimane, infatti, un cartello apposto sulle casse automatiche impone il pagamento esclusivamente tramite bancomat, rifiutando categoricamente le monete. Secondo Cioni, questa scelta non solo appare irregolare sotto il profilo normativo, “poiché il contante resta una valuta legale che non può essere rifiutata unilateralmente “, ma rappresenta un ostacolo odioso per molti utenti, “in particolare per chi non ha dimestichezza con i pagamenti elettronici o per chi, banalmente, vorrebbe utilizzare gli spiccioli per una sosta breve”.
Ma, per Cioni, il problema non è solo come si paga. È dove si parcheggia, “tra infiltrazioni d’acqua, vandalismi continui, un ambiente che trasmette insicurezza. E poi i bagni: l’unico rimasto aperto viene chiuso a intermittenza, devastato dagli atti vandalici e trasformato, in punto di ritrovo per tossici e balordi. Altro che servizio pubblico: qui l’utente entra e si sente lasciato solo”
Per il capogruppo di Fratelli d’Italia, lo stato in cui versa il parcheggio di via Dalla Costa non è un caso isolato, ma rappresenta la cartina di tornasole di una trascuratezza che sembra aver contagiato l’intero centro cittadino e non solo. Secondo Cioni, se l’amministrazione non comprende che il decoro e la sicurezza percepita sono i prerequisiti minimi per rendere viva la città, qualsiasi operazione di marketing o riduzione di prezzo resterà una risposta debole a un problema che richiede, invece, interventi strutturali e un cambio di rotta nella gestione del bene comune.