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Schio. Strada chiusa, fermi i furgoni dell’Emporio. “Siamo l’ultima ruota del carro?”

La strada chiusa per lavori, i furgoni con gli alimenti da recuperare e consegnare alle famiglie in difficoltà impossibilitati a passare e, alla fine, la necessità di chiamare la Polizia Locale. È la situazione denunciata a nome dei volontari dell’Emporio Solidale Il Cedro, che affidano ai social una protesta dai toni duri nei confronti dell’Amministrazione comunale di Schio

La vicenda riaccende una questione che riguarda una realtà ormai consolidata della città: da quattro anni l’Emporio rappresenta infatti un punto di riferimento per le persone e le famiglie in difficoltà. Una precisazione, però, è necessaria: il Comune aveva comunicato i lavori e la chiusura della strada anche attraverso la stampa. La contestazione dei volontari riguarda quindi soprattutto il fatto di non essere stati, a loro dire, informati direttamente e preventivamente sulle modalità di accesso alla struttura, tanto da dover affrontare il problema una volta trovata la strada chiusa.

Un Emporio che aiuta circa 300 famiglie
Il Cedro non è semplicemente un punto di distribuzione alimentare, ma funziona come un vero e proprio supermercato destinato alle persone in stato di bisogno e consente a circa 300 famiglie di fare la spesa. Accanto alla distribuzione dei generi di prima necessità ci sono anche uno spazio di ascolto, un servizio di orientamento al lavoro e un CAF a prezzi abbattuti. L’attività si concentra in particolare nelle giornate di martedì e giovedì, dalla mattina alla sera. Ed è proprio in queste giornate che la logistica diventa fondamentale, perché i volontari devono anche movimentare i prodotti recuperati dai supermercati.

La strada è chiusa: il problema sono i furgoni
Giovedì 24 settembre la chiusura di via Marconi ha creato difficoltà soprattutto per il passaggio dei mezzi dell’Emporio. Secondo quanto denunciato sui social da E.B, che parla a nome dei volontari,  il responsabile della struttura ha dovuto contattare la Polizia Locale per consentire il transito dei furgoni con i prodotti recuperati dai supermercati. Una situazione che, la denuncia via social, avrebbe potuto essere gestita in anticipo attraverso un confronto diretto sulle esigenze della struttura. Il Comune, dal canto suo, aveva già reso pubblici i lavori attraverso gli strumenti di comunicazione e anche a mezzo stampa. Il punto della protesta, dunque, non è l’assenza assoluta di un’informazione sulla chiusura, ma la richiesta di una comunicazione più mirata verso chi, proprio in quella strada, svolge un servizio rivolto a centinaia di famiglie.

“Siamo forse l’ultima ruota del carro?”
È la domanda provocatoria lanciata sui social. Nel messaggio viene anche ricordato che una situazione analoga  si era verificata prima delle ferie estive, mettondo a confronto la gestione delle chiusure legate ai lavori con quella delle giornate di mercato. Quando ci sono lavori nelle strade interessate dal mercato del mercoledì e del sabato, secondo il post scritto su un gruppo cittadino di Facebook, viene prestata attenzione alla necessità di garantire i passaggi. Da qui lo sfogo: “Ma noi siamo forse l’ultima ruota del carro?”. E ancora: “Volete iniziare ad interessarvi per davvero del territorio che amministrate?”.

di Redazione AltovicentinOnline
ph web/di repertorio

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