Si è chiuso con un bilancio estremamente positivo il percorso di incontri dedicati all’educazione digitale che ha visto la partecipazione attiva di 30 famiglie del territorio. Il momento più significativo del progetto è stata la sottoscrizione del “Patto Digitale di Thiene”, un documento condiviso che sancisce l’impegno reciproco tra genitori e figli per un rapporto più sano e consapevole con la tecnologia.
L’iniziativa, che si è svolta presso la scuola P. Scalcerle coinvolgendo ragazzi della scuola secondaria di primo grado e le loro famiglie, ha affrontato il tema delicato dell’uso consapevole dei mezzi digitali. In un’epoca in cui l’accesso a smartphone, tablet e social network avviene sempre prima, gli incontri hanno offerto uno spazio di confronto e formazione, guidati dal media-educator Matteo Giordano e dal sociologo Giuseppe Pellegrini.
«Si tratta di un’importante iniziativa finalizzata a promuovere il benessere dei nostri ragazzi e a sostenerli nel tempo dell’adolescenza, in un contesto di prezioso affiancamento ai genitori nel loro complesso compito educativo – ha dichiarato l’Assessore alle politiche sociali Annamaria Savio –. Ringrazio Sintonia, sempre attenta a supportare le famiglie del territorio, gli esperti che hanno accompagnato genitori e figli in questo percorso e l’Istituto Comprensivo di Thiene per aver accolto il progetto».
Al centro del dibattito non c’era solo la necessità di porre limiti all’uso dei dispositivi, ma soprattutto la volontà di costruire insieme delle regole chiare. Il “Patto Digitale” sottoscritto dalle famiglie non è un semplice foglio di divieti, ma un vero e proprio contratto educativo che stabilisce, per esempio, l’età per avere il primo smartphone, le fasce orarie in cui non si utilizzano i dispositivi (come durante i pasti o prima di dormire), e l’importanza della supervisione genitoriale.
«Siamo molto soddisfatti della risposta delle famiglie – dichiara il dirigente Francesco Crivellaro –. Avere 30 nuclei familiari che si impegnano pubblicamente a rispettare queste linee guida significa creare una rete educativa solida. I ragazzi sanno che le regole non sono un capriccio del singolo genitore, ma una scelta condivisa dalla comunità. Questo li aiuta a vivere con meno ansia il rapporto con il cellulare e a scoprire alternative per il tempo libero».
I temi caldi emersi durante gli incontri hanno riguardato la gestione del tempo davanti allo schermo, la paura del cyberbullismo e la difficoltà dei genitori di “stare al passo” con le competenze digitali dei figli. Il Patto cerca di colmare questo divario, promuovendo un’alleanza educativa dove gli adulti si impegnano a loro volta a dare il buon esempio.
«Non si tratta di demonizzare la tecnologia – spiega Giuseppe Pellegrini – ma di imparare a usarla. I ragazzi hanno bisogno di confini certi per sentirsi sicuri. Sapere che anche il compagno di banco ha le stesse regole (niente telefono la sera, giochi all’aperto il pomeriggio) rende tutto più semplice e normale».
L’iniziativa thienese si inserisce in un più ampio movimento nazionale che promuove i Patti Digitali di Comunità.
«Visto il successo del progetto e le richieste dei genitori -dichiara la Presidente di Sintonia Daniela Ligresti– l’Associazione sta già valutando la possibilità di proseguire il percorso nei prossimi mesi, approfondendo alcuni temi e allargando la partecipazione ad altre fasce d’età».
Per i genitori con figli (11-14 anni) che desiderano conoscere il patto e sottoscriverlo è possibile aderire al seguente link: https://pattidigitali.it/thiene/