Ricette in veneto, medico di famiglia nella polemica. “Così i miei pazienti capiscono”


“Una al giorno per cinque giorni.  Dopo, mezza al giorno per quattro giorni”. Avete capito, no? E’ una terapia, relativa all’assunzione di un farmaco prescritto al paziente. Ecco, adesso immaginiamola scritta così: “Un al dì par zincue dì, dopo mesa al dì par catro dì”. Il significato è uguale, ma incomprensibile per chi non comprenda... continua a leggere...

La sicurezza che non c’è


Riceviamo e pubblichiamo integralmente Negli ultimi mesi è emersa nel dibattito pubblico locale una sorta di “emergenza sicurezza” nel territorio dell’Alto Vicentino, ed in particolar modo a Schio. A prendere parola in merito sono stati i vari comandanti delle forze dell’ordine, nonché il sindaco in prima persona. Ad accodarsi alle loro dichiarazioni, forse in odore... continua a leggere...

Santorso. Caso Riace. Balzi “sta con Mimmo”


“Io sto con Mimmo”. Lo dice apertamente Franco Balzi, sindaco di Santorso, all’indomani della bagarre mediatica esplosa a seguito dell’arresto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina del suo collega Domenico Lucano, sindaco di Riace. Balzi sostiene il suo pensiero senza contestare direttamente il ruolo supremo della magistratura, ma con la consapevolezza di prendere una posizione decisa in... continua a leggere...

Trasportare alimenti costa più del cibo stesso: “Puntare sui prodotti di stagione”


Consumare cibi di stagione, per mangiare sano e risparmiare. “Dobbiamo imprimere nella nostra testa il concetto di fare la spesa e consumare cibi di stagione. Non farlo significa contribuire all’aumento dell’inquinamento, quindi remare sostanzialmente contro la sostenibilità delle produzioni e, soprattutto, incrementare significativamente la spesa alimentare”. Lo sostengono Martino Cerantola e Roberto Palù, rispettivamente presidente... continua a leggere...

Scarpellini: “Non sbraitate sui social, denunciate”


Può un gruppo su facebook, come ‘Sei di Thiene se..’ fungere da ufficio reclamo e deposito denuncia? No. Ma magari si fermasse solo a quello. Talvolta si trasforma in una vera  e propria aula di tribunale, dove bottegai, salumieri, casalinghe, ingegneri, senza conoscere un minimo di giurisprudenza indossano virtualmente una toga, per sentenziare e giudicare.... continua a leggere...