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Thiene. A Officina Giovani si costruisce il futuro: cinque laboratori per i ragazzi

Una città da costruire con i Lego, un filo da intrecciare per creare relazioni, il teatro per trovare la propria voce e uno spazio sicuro per parlare di salute mentale. A Thiene, l’autunno  è all’insegna della creatività, del confronto e dello stare insieme quello che si prepara a Officina Giovani, dove da ottobre a gennaio prenderanno vita cinque laboratori rivolti ai ragazzi dagli 11 ai 19 anni.

L’obiettivo è semplice ma ambizioso: mettere i giovani al centro, offrendo loro occasioni per esprimersi, sperimentare e incontrarsi al di fuori dei consueti contesti scolastici. Le proposte sono state definite anche sulla base delle indicazioni emerse dal tavolo di lavoro dei rappresentanti delle scuole secondarie di secondo grado di Thiene, cercando quindi di intercettare interessi e bisogni direttamente dal mondo giovanile. Il Comune ha affidato la realizzazione delle attività a Studio Progetto scs di Cornedo Vicentino, con una spesa complessiva di 3.818,85 euro.

Si parte in ottobre con “Lego We-Do: la tua città ideale”. Mattoncini e tecnologia saranno gli strumenti per immaginare e costruire la città che i ragazzi vorrebbero: un esercizio di fantasia, ma anche di progettazione, collaborazione e capacità di trasformare un’idea in qualcosa di concreto. A novembre sarà affrontato un tema molto più delicato: la salute mentale. Il laboratorio vuole creare un’occasione di ascolto e confronto su benessere psicologico, emozioni e difficoltà, dando ai ragazzi uno spazio nel quale poter parlare e sentirsi ascoltati. Nello stesso mese arriverà “Il filo del filò”, laboratorio libero di knitting e crocheting. Maglia e uncinetto diventano così non soltanto attività manuali, ma un pretesto per stare insieme, imparare e condividere. Il richiamo al tradizionale filò è evidente, ma l’esperienza è pensata in chiave contemporanea: il filo che si lavora diventa anche quello che può unire le persone. A dicembre sarà la volta di “Amigurumi: tessere relazioni”, dedicato alla realizzazione di piccoli personaggi e oggetti all’uncinetto. Ancora una volta la manualità sarà il punto di partenza per favorire socialità e nuove relazioni. Il percorso si concluderà a gennaio con un corso di introduzione al teatro, per avvicinare i ragazzi all’espressione attraverso voce, corpo e movimento e aiutarli a mettersi in gioco davanti agli altri. Ogni laboratorio prevede tre incontri di due ore. In tutto saranno quindici appuntamenti nei quali Officina Giovani proverà a diventare sempre più un luogo vissuto dai ragazzi e costruito anche attorno alle loro idee.

di Redazione AltovicentinOnline

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