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Thiene. “Con le api si raccoglie ciò che si semina”, la lezione di Enrico Mogentale

Molte persone non comprendono che ogni elemento della natura è fondamentale per la sopravvivenza degli altri componenti e, anzi, pensano che nell’avvicinarsi ad essa ci sia qualcosa di vergognoso, perché i mestieri di campagna sono spesso considerati “umili” o “rozzi”.

Enrico Mogentale, apicoltore thienese, che nel 2017 con la sua azienda “L’Ape Felice” si è portato a casa l’ambita Ape d’Oro come migliore azienda apistica, la pensa in un modo diametralmente opposto.

«L’empatia per il più piccolo degli animali – spiega – è una delle nobili virtù che un uomo possa ricevere in un dono», perché raccogliamo ciò che seminiamo e non solo in senso metaforico. Ho sempre creduto nell’importanza del «prodotto puro e genuino» e abbracciato la filosofia del «vendere ciò che si produce» rispettando la periodicità della natura piuttosto che avanzare la pretesa di definirne i tempi per comandare qualcosa di più grande di noi.

Enrico Mogentale, come ha avuto inizio la tua passione per il mondo dell’apicoltura?

Ho iniziato nel 2009 ad interessarmi all’apicoltura leggendo un libro sull’allevamento delle api e la produzione del miele. Volevo allevare animali da cortile, ma con le api mi sembrava più fattibile e da qui, iscritto ad un corso che consiglio sempre prima di intraprendere questa attività, mi sono procurato la prima arnia e, successivamente, la prima famiglia di api.

In cosa consiste di preciso il mestiere dell’apicoltore e da quanto si trova sul mercato?

Il mestiere dell’apicoltore consiste nell’allevare un cospicuo numero di alveari, in modo da riuscire a ricavarne un reddito con i prodotti che ne derivano. Per questo le api vanno costantemente seguite per mantenerle sane, perché capaci di produrre miele in abbondanza. Questo accade allevandole in luoghi salubri e spostandole periodicamente per seguire le varie fioriture che l’apicoltore deve conoscere, e che si succedono durante la stagione produttiva, che nella nostra zona va da inizio aprile a fine luglio

Quali sono le fasi fondamentali per la produzione del miele?

Per la produzione del miele servono alveari forti e sani, fioriture abbondanti e soprattutto le giuste condizioni ambientali e meteo. Se durante la fioritura non ci sono le condizioni ideali, se piove troppo o fa freddo, o troppo caldo, i fiori non secernono nettare e le api non lavorano ed anzi possono andare in crisi. Per questo l’apicoltore deve continuamente osservare quello che accade negli alveari e nell’ambiente, per poter prevedere e provvedere a soccorrere i propri alveari, o con spostamenti su siti più consoni o con alimentazioni di soccorso con prodotti idonei alle api.

Quale tipo di miele produce?

Produco miele millefiori, acacia, tiglio montano, castagno, melata.

I cittadini cosa possono fare per la salvaguardia di questi insetti?

Il cittadino che ha a cuore le api, e comunque tutta la biodiversità, può nel suo piccolo evitare trattamenti dannosi nei periodi di fioritura del giardino o del frutteto.

Parlando di futuro, che consigli darebbe ai ragazzi che intendono approcciarsi a questa attività?

Dal 2016 ho deciso di trasformare la mia passione in professione, e dedicarmi a tempo pieno a questa attività, molto dura, incerta, ma gratificante soprattutto nel modo di essere vissuta, a contatto con la natura e in totale simbiosi con questo insetto. E poi il contatto con le persone per la vendita del prodotto nei mercatini, raccontando e rispondendo alle domande e le curiosità che mi vengono poste su questo meraviglioso mondo. Nel banco dell’apicoltore si troverà sempre un prodotto sano, genuino, fatto col cuore e ad un prezzo che rispecchia il valore del lavoro svolto per produrlo. Per cui il cliente che si rivolge al produttore sosterrà indirettamente anche le api e la loro diffusione sul territorio. Penso che ogni lavoro fatto con una certa etica e interesse porta dignità. Promuovere un’idea controcorrente, tutelare ciò che di perfetto già esiste in natura, valorizzare la campagna, lavorare dando il massimo possibile, trovare il bello nell’adattarsi alle situazioni e mantenere sempre viva la voglia di trovare una soluzione o, se non altro, cercarla. Questi sono i capisaldi su cui poggia la mia attività di apicoltore. Ai giovani dico sempre di non andare a cercare inutilmente il mestiere che più li ripaga in moneta, ma quello che regala felicità e appagamento, proprio come ho fatto io con le api. Conciliare passione e professione non diventa impossibile, se uno mette l’impegno al cento per cento il lavoro se lo crea.

FC

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