Qualche giorno fa, a Thiene, è arrivato il momento del saluto. Di quelli che non hanno bisogno di molte parole, perché a parlare sono gli sguardi, gli abbraccie l’emozione di una comunità. È stato così alla parrocchia Maria Ausiliatrice alla Conca, dove tante persone si sono riunite per salutare le suore Dorotee, al termine della loro presenza nella comunità di via Corradini.
Una presenza costruita giorno dopo giorno
Durante la santa messa, la parrocchia ha vissuto un momento particolarmente intenso, alla presenza anche del sindaco Giampi Michelusi in rappresentanza della comunità di Thiene, nel quale hanno trovato spazio i sentimenti di chi, negli anni, ha incontrato le religiose, condividendo con loro momenti della vita quotidiana. La conclusione della loro presenza lascia infatti un vuoto che va oltre le mura della comunità religiosa. In città, le suore sono state una presenza fatta di relazioni, ascolto e vicinanza, costruita giorno dopo giorno attraverso incontri e gesti spesso semplici, ma capaci di lasciare un segno. Ed è proprio quel “bene seminato in questi anni” il sentimento che la comunità ha voluto mettere al centro del saluto. Un bene che non si misura soltanto nelle attività svolte, ma soprattutto nei rapporti umani costruiti nel tempo: nelle persone incontrate, nelle famiglie accompagnate, nelle parole scambiate e nella disponibilità offerta a chi aveva bisogno di una presenza. La parrocchia Maria Ausiliatrice alla Conca ha così salutato le suore Dorotee con un sentimento semplice e profondo: “grazie”.

Michelusi: “Thiene vi deve molto”
Il sindaco Michelusi ha voluto ricordare soprattutto il legame umano costruito dalle suore Dorotee con la città. “Thiene non porterà con sé soltanto il ricordo delle vostre opere-ha sottolineato-ma soprattutto quello delle persone che siete state e del bene che avete seminato”. Un riferimento alla presenza quotidiana delle religiose accanto alle famiglie, ai bambini, ai giovani e alle persone più fragili, fatta di discrezione, ascolto e spirito di servizio. “Thiene vi deve molto-ha aggiunto il sindaco-Le porte della città resteranno sempre aperte per voi”. E il congedo si è chiuso con l’auspicio che, anche nei luoghi in cui saranno chiamate a proseguire la loro missione, le suore Dorotee possano continuare a lasciare quella “traccia di umanità e di amore” che, ha ricordato Michelusi, “resterà nella memoria della comunità thienese”.
di Redazione AltovicentinOnline