- AltoVicentinOnline - https://www.altovicentinonline.it -

Thiene. Miotto, il Rugby aspetta il Comune. Sui conti lasciati è scontro tra le parti

Se per il Comune di Thiene tutto fila liscio, qualche domanda sulla vicenda del Miotto e del Rugby Thiene resta inevitabile. A cominciare dagli 8mila euro all’anno indicati per una gestione decennale, ma anche dalle questioni economiche emerse nel passaggio dalla Cittadella dello Sport al nuovo scenario del Miotto. Secondo la ricostruzione di Pierandrea Aggujaro, liquidatore e legale rappresentante di Nuova Domus Veneta, il Rugby avrebbe lasciato alcune utenze e costi di ripristino per circa 20mila euro. Una ricostruzione che, nella sostanza, trova conferma anche nelle parole di Casalini, vipresidente del Thiene Calcio 1908, mentre viene contestata da Carlo Costa, presidente del Rugby Thiene, che sostiene di aver saldato le utenze di propria competenza e di essere responsabile soltanto della manutenzione ordinaria. Ma il tema non è soltanto quanto si pagherà per il Miotto. La questione centrale è capire con quali criteri il Comune intenda valutare l’affidamento, quali oneri ricadranno sul futuro gestore e quali garanzie verranno richieste per assicurare la sostenibilità dell’operazione nel tempo.

Requisiti, valore e garanzie: cosa dovrà valutare il Comune
A fronte di queste domande abbiamo contattato il sindaco Michelusi, che ci ha rimandato all’assessore allo sport Marina Maino. “Il Rugby Thiene non ha ricevuto alcun affidamento del Miotto: la giunta ha approvato soltanto una linea di indirizzo e ora spetterà agli uffici comunali verificare i requisiti tecnici e finanziari e predisporre l’iter per l’affidamento”, spiega Maino, ribadendo che “devono attendere l’atto di affidamento da parte del Comune”. Gli uffici dovranno quindi verificare i requisiti e il valore dell’impianto anche per determinare, come sottolinea l’assessore,  “il valore delle garanzie bancarie o assicurative”. Gli 8 mila euro annui, dunque, non rappresentano ancora il quadro economico definitivo: andranno considerati anche durata della concessione, manutenzioni, eventuali migliorie e garanzie richieste al gestore.

Ed è proprio quest’ultimo aspetto a rendere utile il confronto con quanto avvenuto alla Cittadella dello Sport.

Dalla Cittadella al Miotto: cinque anni di comodato e le garanzie richieste
La vicenda, come ricorda Aggujaro, parte dalla convenzione urbanistica del 2007 tra F.lli Munaretto e Comune di Thiene, dalla quale nacquero anche le opere del Parco Sud e della Cittadella dello Sport, collaudate definitivamente il 16 dicembre 2022. Secondo Aggujaro, la società avrebbe potuto gestire le strutture fino al 31 dicembre 2027, ma “ha ritenuto, sin da subito, impossibile gestire economicamente gli impianti”.  Da qui la scelta di concedere le strutture a Thiene Calcio e Rugby Thiene attraverso due distinti comodati, “senza mai pretendere anche un solo euro di locazione temporanea”. Nel gennaio 2025, spiega ancora Aggujaro, avrebbe avviato i contatti con il Comune per “consegnare anticipatamente” la Cittadella. Il Comune avrebbe fatto presente che la convenzione originaria  non prevedeva questa possibilità: da lì l’avvio di una trattativa per una nuova convenzione di gestione con il Calcio e il Rugby. È in questo passaggio che entra in gioco il tema delle garanzie. Secondo il liquidatore, erano richieste una fideiussione da 10 milioni di euro per la responsabilità civile, una da 6,42 milioni a copertura del valore delle opere e una da 25 mila euro per eventuali danni alle strutture fino al 31 dicembre 2027. Si tratta, sottolinea Aggujaro, di garanzie previste dalla convenzione originaria del 2007 e comunicate alle due associazioni durante la trattativa.

La fine del comodato, “non ho sfrattato il Rugby”
È proprio sulla conclusione del rapporto con il Rugby Thiene che Aggujaro intende precisare alcuni aspetti della vicenda. “Contesto, quindi, le varie dichiarazioni, espresse in altre testate giornalistiche, di aver ‘sfrattato’ il Rugby Thiene”precisa, aggiungendo: “l’attuale amministrazione del Comune di Thiene non ha alcuna ‘responsabilità’ in merito a quanto emerso in questi ultimi giorni”.  Contesta anche la ricostruzione secondo cui sarebbe stato il Thiene Calcio ad aumentare il costo degli spazi fino a rendere non più possibile la permanenza del Rugby nel comodato gratuito. Secondo la sua versione, il punto di svolta sarebbe arrivato invece sulla questione delle garanzie. “Dopo mesi di trattative e la negoziazione su un testo di ‘convenzione condiviso’ il presidente del Rugby Thiene, Carlo Costa, mi comunicò ai primi di luglio che la sua associazione non era in grado di poter prestare alcuna delle garanzie ‘giustamente’ richieste dal Comune e peraltro previste nella originaria Convenzione del 2007”, sostiene Aggujaro.  “Giunti a questo punto, dopo mesi di inutili e defatiganti trattative, il sottoscritto ha autonomamente proposto, senza alcuna forzatura di terze parti interessate, al Thiene Calcio di cedere al Rugby Thiene l’utilizzo del campo sportivo Miotto”.  La data indicata nella convenzione è il 14 luglio di quest’anno e porta la firma di Nuova Domus srl-in liquidazione, Calcio Thiene 1908 e Rugby Thiene. Una soluzione che dovrà ora passare attraverso un nuovo procedimento amministrativo e le necessarie verifiche da parte del Comune.

Bollette, ripristini per 20 mila euro
C’è poi il capitolo economico relativo alla conclusione del rapporto tra il Rugby Thiene e la Cittadella. “Il Thiene Calcio si è, altresì, fatto carico sia di tutte le inadempienze economiche del Rugby Thiene nei confronti del Comune di Thiene per i consumi di acqua e forza motrice dal 1° gennaio 2025 alla fine di luglio 2026, sia di tutte le riparazioni delle opere danneggiate dal Rugby Thiene nei cinque anni di utilizzo in comodato gratuito, il costo viene stimato attorno a 20mila euro circa”, spiega ancora Aggujaro, precisando però che “il Rugby Thiene ha pagato le utenze sino al 31 dicembre 2024, ma queste sono state saldate soltanto a febbraio di quest’anno”.  La convenzione del 14 luglio, che Aggujaro ci ha consegnato, dettaglia alcuni degli interventi previsti: il ripristino della facciata dei nuovi spogliatoi, l’eventuale ritinteggiatura della palazzina utilizzata dal Rugby, il ripristino degli dell’impianto elettrico e illuminazione delle aree e edifici precedentemente utilizzati dal Rugby Thiene, oltre a riparare l’impianto di irrigazione. 

Il Rugby Thiene: “nessun debito lasciato, le utenze sono state saldate”
La ricostruzione di Nuova Domus viene però contestata, almeno in parte, dal presidente del Rugby Thiene Carlo Costa. Sul tema delle utenze, Costa precisa che quelle intestate direttamente al Rugby, relative ad acqua e gas, “sono state saldate da noi e già volturate” al Calcio Thiene. Diverso, invece, il discorso relativo all’energia elettrica, il cui contatore era intestato al Comune di Thiene. Secondo Costa, l’ultimo periodo non sarebbe ancora stato rendicontato in modo definitivo nonostante, dice, di averne fatto richiesta nel tempo. Quindi, il Rugby non avrebbe contezza dell’importo eventualmente dovuto: “noi non sappiamo assolutamente cosa ci sia da pagare” e, comunque e visto gli accordi presi come sottolinea sempre Costa, sarà il Calcio Thiene 1908 a farsene carico.
Costa contesta anche i danni lasciati dal Rugby. “Noi eravamo in comodato di uso gratuito, usavamo i campi, a noi competevano le manutenzioni ordinarie e non le straordinarie”, spiega. Il presidente ricorda inoltre che il Rugby ha provveduto a proprie spese alla sostituzione di una pompa dell’impianto di irrigazione e questo sarebbe avvenuto a ridosso della firma della scrittura del 14 luglio, pur ritenendo che si trattasse di un intervento di manutenzione straordinaria. Quanto allo stato della struttura, Costa riferisce di un sopralluogo congiunto effettuato circa venti giorni fa, al quale avrebbero partecipato un rappresentante del Rugby, uno del Calcio e un tecnico comunale. “Non è stato rilevato niente di che”, sostiene. Inoltre, conferma che alcune attrezzature del Rugby sono rimaste nella Cittadella: Costa precisa però che sono state lasciate “in uso al calcio” nell’ambito degli accordi raggiunti tra le due società. Sul tema delle garanzie richieste per la gestione della Cittadella, Costa conferma quanto affermato da Aggujaro: “la nostra associazione sportiva non ha un bilancio e non ha un patrimonio, quindi non potevamo dare le garanzie che erano chieste per poter entrare in gestione”. Da qui, secondo la sua ricostruzione, la decisione di rinunciare alla gestione congiunta della Cittadella e il successivo passaggio verso il Miotto.

Il Calcio Thiene 1908: “dovremo sostenere costi importanti”
La versione del Thiene Calcio 1908 è invece più critica sullo stato in cui sono state lasciate le strutture. Il vicepresidente Gianluigi Casalini conferma che il Rugby ha lasciato alcune utenze che dovranno essere quantificate dal Comune, ma soprattutto parla di “grosse problematiche sul campo in erba e sulla irrigazione dello stesso”. Secondo Casalini, il costo degli interventi necessari ricadrebbe ora sul Calcio: “i costi, se vogliamo che i problemi siano risolti, li dobbiamo sostenere noi e sono abbastanza elevati”. A questo si aggiungerebbe la necessità di sostituire una parte delle lampade dell’illuminazione dei campi, con un ulteriore investimento. Il vicepresidente del Thiene Calcio esprime quindi una valutazione sulla manutenzione effettuata negli anni: “diciamo che non hanno fatto una grande manutenzione alla struttura”. Anche in questo caso, tuttavia, si tratta della ricostruzione fornita dalla società che oggi utilizza gli spazi e che dovrà farsi carico degli interventi necessari.

Le chiavi del Miotto non ci sono: il Rugby chiarisce sugli allenamenti
Sul fronte degli allenamenti, l’assessore Marina Maino ribadisce che “il Rugby Thiene non ha in mano le chiavi dello stadio Miotto” e dovrà quindi attendere l’atto di concessione del Comune. Quanto alla presenza nell’impianto, Maino precisa di non sapere “se siano accordi tra le due realtà private, Calcio e Rugby”. Il presidente Carlo Costa chiarisce invece che gli allenamenti al Miotto non sono ancora iniziati. La locandina comparsa sui social, che dava il Miotto come campo di allenamento,  è stata “un errore della nostra segreteria”, pubblicata prima della certezza sull’esito del progetto. “Gli allenamenti sono già iniziati, ma a Schio, in collaborazione con il Rugby Alto Vicentino” aggiunge Costa.  Il Rugby Thiene spera ora di poter trasferire le attività al Miotto a metà settembre, “il 14 settembre”, una volta concluso l’iter amministrativo del Comune.

Ora la partita si sposta sul Miotto Queste sono le posizioni delle parti in causa sulla vicenda della Cittadella dello Sport, con ricostruzioni diverse su utenze, manutenzioni e garanzie. Elementi che ora possono essere utili anche al Comune di Thiene per vagliare, oltre agli aspetti propedeutici alla concessione, i requisiti e le condizioni per l’eventuale affidamento della gestione dello stadio Miotto

Paola Viero
ph interne fornite da Aggujaro di Nuova Domus srl in liquidazione

Rugby Thiene, è scontro sul futuro: “Perché lasciare il Parco Sud? E cosa succederà al Miotto?”

Thiene. Stadio Miotto, il Rugby mette 80mila euro: ma il Comune vuole vedere chi si fa avanti

 

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo su: