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Thiene. Piastra Miotto, residenti esasperati: “la tranquillità è un diritto, non un favore”

“Quanto tempo deve ancora passare per ottenere una risposta concreta e una soluzione?”. Abituati negli anni a sopportare schiamazzi e musica ad alto volume durante l’estate, i residenti che vivono vicino alla piastra Miotto dicono di aver raggiunto il limite della sopportazione. Se l’impianto è chiuso per sistemazione ‘causa tutti vandalici’, da settimane è la voce metallica dell’avviso serale a fendere l’aria del quartiere. “Sono settimane che chiediamo almeno di abbassare il volume-spiegano-ma dal Comune ci è stato risposto soltanto che la richiesta sarebbe stata inoltrata”. Ma chi gestisce, o risponde, della sorveglianza delle aree pubbliche a Thiene?

Proroga chiusura ‘per atti vandalici’
L’accesso alla struttura resta interdetto per consentire i lavori di ripristino. Inizialmente si parlava di un mese di chiusura, ma ora lo stop è stato prorogato fino al 20 marzo per sistemare quanto distrutto o danneggiato da chi non ha avuto rispetto per la cosa pubblica. Specie dei bagni. Dove le pareti piastrellate sono state trasformate in una sorta di lavagna per scritte indecenti, le porte risultano danneggiate e anche i lavandini non sono stati risparmiati dalla devastazione. Eppure, nonostante il divieto di accesso all’impianto di via Trentino, nei giorni scorsi qualcosa sembra non aver funzionato come avrebbe dovuto.

“Mercoledì 18 febbraio sono uscito da casa alle 9.30 ed o visto il portone della piastra aperto e ragazzi all’interno e mi sono detto  ‘ecco la pace è finita’- racconta Diego Sartori, che vive nel quartiere e non ha mai avuto paura di metterci la faccia nel denunciare quanto non funziona nel rione- Nel pomeriggio, tornando a casa alle 15.30 circa, vedo due pattuglie della polizia locale e personale del Comune. Gli agenti stavano sgomberando l’area, facendo uscire i ragazzi e il personale del comune dopo un po’ richiedevano la struttura. Un mio vicino è andato a chiedere spiegazioni e gli è stato risposto che, causa un disguido, la struttura è stata aperta al mattino”.

Tranquillità: “un diritto, non un favore”
Intanto, ogni sera, puntuale, risuona l’annuncio: ‘attenzione, attenzione, il parco chiuderà tra 15 minuti, siete pregati di avvicinarvi all’uscita e ad abbandonare l’area, grazie’.
“Ora che è ritornata chiusa si ritorna ad assaporare quella quiete perduta dal 24 luglio del 2021, giorno di inaugurazione di piastra Miotto. Ma l’arrivo della bella stagione ci inquieta: torneranno le orde di ragazzi a urlare, bestemmiare e sparare musica a tutto volume?-continua Sartori- D’estate i ragazzi a toglierci il riposo e d’invero questo messaggio che al calar del sole gracchia con voce metallica: è assurdo. Intanto, se chi di dovere facesse abbassare il volume di quell’annuncio assordante, anche solo per qualche mese, per restituire ai residenti un minimo di dignità e di serenità. È un diritto, non un favore-conclude Diego Sartori, tornando al taglio del nastro di cinque anni fa-Venne presentata come ‘piastra polivalente’ e non area verde come da cartello tutt’ora esposto lasciando nel limbo l’interpretazione di quali regole applicare”.

P.V.

Thiene, piastra Miotto: “attenzione”, proteste per l’avviso acustico. Video

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