A Thiene sembra sempre più difficile la convivenza con i piccioni. E con lo sporco che si lasciano dietro. Basta fare una passeggiata sul marciapiede per rendersene conto: una vera trappola per chiunque ci cammina sopra.Peggio ancora quando piove. Il guano, oltre al cattivo odore, rischia di far scivolare la persona meno accorta.
Si riaccende il faro su questo tema grazie alla segnalazione di un lettore, che non solo ha puntualmente fatto presente al Comune le criticità per le vie della città, ma si è anche offerto di “ingaggiare a mie spese un falconiere per liberare per quanto possibile la zona dove abito dagli infestanti”, scrive un nostro lettore, P.F., fortemente esasperato. “Di fatto la città e’ ormai ostaggio di questi animali infestanti e la cosa si può osservare in ogni angolo, anche e soprattutto in pieno centro: ovunque ci sono interi tratti di marciapiede completamente coperti dal guano che, oltre a essere molto sgradevole e maleodorante, è anche pericoloso da un punto di vista igienico-continua- Il Comune a parole dichiara di avere in corso campagne di contenimento del numero dei piccioni, di far pulire da ViAmbiente SpA le strade, ma si ostina a non mettere in atto alcuna campagna veramente risolutiva, con il risultato che la città è sempre più sporca, i cittadini devono spendere per sistemare i tetti, sostenuti ovviamente dagli stessi cittadini, e i costi per pagare la pulizia dei marciapiedi aumentano, senza peraltro riuscire a dare un aspetto civile al nostro centro città.
Questo cittadino, con spirito proattivo, aveva anche proposto di ingaggiare un falconiere a proprie spese. Quantomeno per ‘ripulirsi’ dai piccioni attorno a casa. Ma la risposta che nei giorni scorsi gli è arrivata dal Comune di Thiene lo ha lasciato interdetto. “Di fatto i piccioni devono essere cortesemente invitati a andarsene-continua amaramente questo lettore- non considerando che, essendo fortemente stanziali, appena il falco se ne fosse andato, ritornerebbero tutti senza alcuna eccezione”.
In buona sostanza sì, si può tentare col falco addestrato, ma prima bisogna compilare compilare moduli, certificati, dotare il falco di GPS e provvedere a coprirne gli artigli affinché non ferisca o uccida dei colombi. Il tutto seguendo l’iter autorizzativo ‘all’unità organizzativa coordinamento gestione ittica e faunistico-venatoria’ della Regione del Veneto di Vicenza.
“Invito tutti quelli che hanno problematiche analoghe a fornire al Comune di Thiene il riscontro delle spese sostenute per le sistemazioni-conclude il lettore-Tetti, terrazze, lucernari, ecc. e a chiedere il relativo rimborso visto che ci si ostina a non voler intervenire efficacemente in merito, come invece stato fatto in molte altre zone del Veneto. Non credo proprio che il piccione possa essere considerato una specie a rischio”.
P.V.