Mercoledì 28 ottobre, a Thiene, la solidarietà si siede a tavola. Torna la cena benefica del Toresan, un appuntamento che unisce eccellenze gastronomiche del territorio, musica e convivialità a una causa concreta: completare i lavori dei bagni in Burkina Faso e realizzare il tredicesimo e il quattordicesimo pozzo. Il ricavato sosterrà i progetti dell’associazione Oasi Villaggio Mama Mima, fondata da Tony Conte, uomo che ha trasformato un viaggio in Africa in una missione di vita, perché, come ama ricordare, “fare del bene fa bene”.
La serata si terrà alle 20 nella tensostruttura del parco di Villa Fabris, a Thiene, con un menu che celebra i sapori del territorio, i vini della cantina Beato Bartolomeo di Breganze, la musica delle Trixy Girl e una ricca lotteria. L’offerta minima è di 60 euro a persona e le prenotazioni sono aperte fino alle 12 di lunedì 26 ottobre. Ma dietro questo appuntamento c’è una storia che merita di essere raccontata.
Da Thiene all’Africa: un viaggio che cambia tutto
Nato a Thiene il 18 giugno 1967 e di origini breganzesi, Tony Conte è stato titolare dell’Osteria dal Conte dal 2011 al 2023. È proprio durante quegli anni che prende forma un progetto destinato a superare ogni confine: tutto comincia grazie a Seyud Gne Gne, dipendente dell’osteria e originario del Burkina Faso, che gli racconta le difficoltà della vita nel suo Paese. Nell’agosto 2017 Antonio perde la madre, Ermelinda, affettuosamente chiamata Mimma e pochi mesi dopo, anche in cerca di un luogo che potessi dare sollievo al suo dolore, parte con Seyud per conoscere da vicino la sua terra, il Burkina Faso. Un volo d’aereo al di sopra delle nuvole, poi ore di viaggio in auto tra strade asfaltate e piste sterrate, Tony arriva di notte in un villaggio senza luce né acqua. “Non mi rendevo conto di dove fossi finito: senza luce, senza acqua. Pieno di bambini che al mio arrivo piangevano di paura: non avevano mai visto un uomo bianco. Mi sembrava di essere entrato in un documentario” non smette mai di ricordare Tony, perché quella nuova dimensione ancora vive in lui a distanza di anni.
L’acqua come primo gesto d’amore
Al mattino, davanti a quella realtà, matura una decisione: aiutare concretamente quella comunità. Prima l’elettricità con i pannelli solari, poi l’acqua, bene essenziale. Dopo un primo tentativo fallito, insieme a Enrico Fongaro e Michele Peron riesce a realizzare un pozzo dotato di pompa a immersione alimentata dal sole e di una cisterna da 3.000 litri.
L’asilo dedicato a Mamma Mimma
Alla fine del 2018 viene inaugurato il primo blocco dell’asilo dedicato alla mamma, a Mimma. Accanto a Tony c’è il padre, allora ottantatreenne, scomparso poi nel 2023. Negli anni successivi il progetto cresce fino al completamento della struttura, con bagni, cucina, dormitorio, sala medica e ufficio. Oggi l’asilo, donato allo Stato, accoglie 50 bambini con due insegnanti e una cuoca.
Dodici pozzi e nuovi obiettivi
Anche i pozzi sono diventati un simbolo concreto di questa missione: dodici quelli realizzati finora, mentre proseguono gli interventi per migliorare i servizi igienici delle scuole.
“In quel Paese, ovunque tu possa guardare, troveresti sempre qualcosa da realizzare. Noi cerchiamo di fare il possibile per dare loro un futuro migliore”, racconta Conte. La sfida più difficile, tuttavia, resta raccogliere fondi per garantire continuità ai progetti. Anche la perdita della jeep utilizzata durante la diciannovesima missione rende necessario trovare un nuovo mezzo adatto alle strade africane. A sostenere Tony Conte ci sono volontari, aziende, cittadini e la città di Thiene, che ha voluto riconoscere il suo impegno solidale.
La cena del 28 ottobre sarà dunque molto più di una serata a tavola. Sarà un’occasione per trasformare la generosità in acqua, servizi essenziali e opportunità per il futuro, perché alcune missioni non finiscono con un viaggio ma continuano ogni volta che qualcuno sceglie di esserci.
di Redazione AltovicentinOnline






