È iniziata con una chiamata al 118 e si è conclusa con la nascita di un bambino la mattinata vissuta in emergenza all’ospedale di Santorso. Una donna, all’ottavo mese di gravidanza, ha contattato i soccorsi alle 6.44 dalla propria abitazione di Torrebelvicino, dopo l’inizio delle contrazioni e la rottura del sacco amniotico.
La situazione è apparsa subito delicata. Sul posto sono stati inviati un’ambulanza dell’ospedale di Santorso e l’automedica con base a Piovene Rocchette. Il personale sanitario, una volta raggiunta la donna, ha constatato l’imminenza del parto e ha deciso di trasferirla d’urgenza in ospedale, avvisando nel frattempo i colleghi della necessità di prepararsi a un parto urgente.
Non c’è stato però il tempo di raggiungere il reparto di Ostetricia. Alle 7.31, appena arrivata in Pronto Soccorso, la donna ha dato alla luce il bambino. Ad attenderla c’erano, oltre al personale del Pronto Soccorso, anche un’ostetrica e una ginecologa, opportunamente preallertate per fronteggiare l’emergenza.
Il parto si è svolto in sicurezza e, fortunatamente, sia la mamma sia il neonato sono in buone condizioni di salute.
«È un evento raro ma non del tutto insolito che un parto possa avvenire direttamente in Pronto Soccorso, senza che ci sia il tempo di portare la donna in Ostetricia», spiega la dottoressa Giulia Castiglione, direttrice del Pronto Soccorso dell’ospedale Alto Vicentino. «I nostri medici e infermieri sono formati anche per gestire in sicurezza questo tipo di situazioni, ma nel caso specifico c’è stato comunque il pieno supporto dei colleghi di Ostetricia e Ginecologia, grazie alla presenza di un medico e un’ostetrica direttamente in Pronto Soccorso ad attendere l’arrivo della paziente».
Una corsa contro il tempo che si è conclusa nel migliore dei modi. «Tutto è andato per il meglio e, al di là della concitazione del momento, sicuramente è stato un bel modo per iniziare la giornata», conclude Castiglione.
A evidenziare il ruolo decisivo della tempestività dei soccorsi è anche il direttore generale dell’ULSS 7 Pedemontana, Giovanni Carretta, che ha rivolto innanzitutto le congratulazioni alla neomamma e al suo bambino. «Avere reso possibile il parto in sicurezza in ospedale in soli 45 minuti dalla chiamata al 118 rappresenta sicuramente un grande risultato di squadra», sottolinea Carretta, ricordando anche il contributo dell’equipaggio dell’automedica, attivata recentemente con base a Piovene Rocchette.
Un episodio che dimostra, ancora una volta, quanto sia importante poter contare su una rete di emergenza capace di intervenire rapidamente sul territorio e di coordinarsi con le strutture ospedaliere. «Questi parti “precipitosi” sono eventi che possono capitare – conclude il direttore generale – e come sistema sanitario dobbiamo essere pronti a gestirli al meglio, attraverso un’adeguata rete di servizi e strutture nel territorio».
In poco meno di un’ora, dunque, la concitazione dell’emergenza ha lasciato spazio alla gioia per una nuova nascita: dalla prima richiesta di aiuto alle 6.44 fino al parto, avvenuto alle 7.31, sono trascorsi appena 47 minuti.
M.L.