Tre treni soppressi in un giorno, tre ore senza corse da Vicenza verso Schio e mezz’ora di ritardo per due settimane consecutive, sulla corsa delle 17.09. È questo il quadro denunciato da Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale del Veneto, che ha depositato un’interrogazione in Regione dopo le numerose segnalazioni arrivate dai pendolari.
“Sappiamo, purtroppo, che questa è la quotidianità di migliaia di lavoratori e studenti. Il tutto a poco più di un mese dalla chiusura di agosto, quando i treni sono stati fermati per due settimane proprio per fare manutenzione. Pensiamo sia inaccettabile e per questo abbiamo depositato un’interrogazione in Regione.” Il consigliere chiede ora di sapere quali siano le cause dei guasti, se dipendano dalla linea o dai convogli e quali risultati abbiano prodotto i lavori estivi. Nel mirino anche le penali previste dal contratto di servizio con Trenitalia: “non è accettabile che chi ha già pagato l’abbonamento debba pagarsi anche il bus o organizzarsi con mezzi propri”.
Cunegato punta quindi il dito contro le condizioni della linea Vicenza-Schio. “Parliamo di una linea a binario unico, dove ‘cammina’ ancora un treno a gasolio, che impiega quasi un’ora a percorrere 30 km. Non c’è nessun treno dopo le nove di sera. Sulla tratta che collega Vicenza all’Alto Vicentino, un territorio che produce ricchezza e innovazione, si trovano convogli ormai fuori produzione, che è sempre più difficile manutenere: ogni guasto lascia a piedi chi vive tra Schio, Marano, Thiene, Villaverla, Dueville e Vicenza-conclude il consigliere di Avs-Sappiamo che per elettrificare la linea servono oltre 90 milioni e oggi ce ne sono soltanto 3,5. La destra, che governa a Venezia e a Roma, smetta di chiacchierare e trovi i soldi”.
di Redazione AltovicentinOnline