Una nuova tappa per l’educazione nell’Alto Vicentino. Con il decreto n. 10118 del 13 gennaio 2026 della Regione del Veneto, la Scuola dell’Infanzia e Nido Integrato “Bambino Gesù” di Villaverla è stata ufficialmente riconosciuta come Polo per l’Infanzia, entrando così nella rete delle strutture che garantiscono un percorso educativo unitario per i bambini da 0 a 6 anni.
Un traguardo che non rappresenta soltanto un riconoscimento formale, ma che segna un cambio di prospettiva nell’organizzazione dei servizi educativi del territorio. Il Polo per l’Infanzia, infatti, integra Nido, Sezione Primavera e Scuola dell’Infanzia in un progetto pedagogico condiviso, assicurando continuità didattica, coerenza metodologica e un accompagnamento graduale nella crescita dei più piccoli.
Un “filo verde” che unisce le età
Al centro del progetto c’è l’idea di un “filo verde” che collega le diverse fasi dello sviluppo infantile. Un’immagine simbolica – rappresentata anche in uno degli scatti diffusi dalla scuola, con tre bambini uniti da un filo – che racconta il senso profondo dell’iniziativa: evitare fratture nel passaggio tra i servizi educativi, valorizzando invece un percorso armonico e progressivo.
Dai laboratori di manipolazione nella Sezione Primavera agli spazi aperti condivisi, l’organizzazione degli ambienti e delle attività è pensata per favorire esperienze comuni, nel rispetto delle specificità di ciascuna fascia d’età. L’obiettivo è creare un contesto familiare e stabile, in cui i bambini possano sentirsi accompagnati e riconosciuti nel loro cammino di crescita.Il riconoscimento come Polo per l’Infanzia rafforza il ruolo della “Bambino Gesù” all’interno della comunità di Villaverla e, più in generale, dell’Alto Vicentino. In un periodo in cui il tema della qualità dei servizi educativi è sempre più centrale, la possibilità di offrire un percorso 0-6 strutturato e integrato rappresenta un valore aggiunto per le famiglie del territorio.
Un passo avanti che guarda al futuro, mettendo al centro i bambini e la continuità del loro percorso educativo.
di redazione AltovicentinOnline



